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Arf e sono tre

La presenza di editori e autori di prestigio, la possibilità di partecipare a incontri e dibattiti con i professionisti del settore e di assistere ad anteprime esclusive, fa sì che ARF festival si distingua come uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. In agenda dal 26 al 28 maggio al Macro La Pelanda di Roma la rassegna, giunta quest’anno alla sua terza edizione, cresce e si arricchisce non soltanto nei contenuti ma anche negli spazi. Focus di questa tre giorni dedicata al fumetto (ideata e organizzata da Daniele Bonomo, Paolo Campana, Stefano Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi) è l’antologica – che prosegue fino al 9 luglio – Macromanara, tutto ricominciò con un’estate romana, mostra dedicata all’intramontabile Milo Manara, classe 1954, con particolare rimando al suo rapporto con Roma e il cinema, da Caravaggio e i Borgia fino alla Cinecittà di Fellini e le sue grandi dive («Con Fellini diventammo amici fraterni. La capitale l’ho scoperta grazie a lui, a piedi oppure in macchina», ha dichiarato il maestro dell’eros).

Felice che questo evento si ripeta a Roma («con la città ho un rapporto antico, la prima volta arrivai in autostop»), Manara ricorda l’amico Hugo Pratt – il suo Corto Maltese è tra i personaggi più conosciuti del fumetto italiano e internazionale – un uomo che «coltivava la sua libertà interiore a un livello così alto da esserne persino danneggiato». Quindi Arf presenta due mostre dedicate ai lavori di Sara Pichelli, orgoglio nazionale che disegna per la Marvel comics, e di Gigi Cavenago, affermato disegnatore di Dylan Dog e di tutti gli ”incubi” targati Sergio Bonelli editore. Senza dimenticare Topolino e la Disney secondo il french touch della Glénat (casa editrice transalpina fondata da Jacques Glénat nel 1972), attraverso l’esposizione collettiva dei quattro artisti francesi Cosey, Keramidas, Loisel e Tébo. E ancora, l’omaggio all’ottima Bianca Bagnarelli, già fondatrice di Delebile edizioni e autrice per l’inglese Nobrow, vincitrice del premio Bartoli alla seconda edizione di Arf.

Immancabili al festival, anche quest’anno, Job Arf – uno spazio dove poter mostrare agli editor il proprio portfolio con idee e progetti – e Arf kids, un luogo dedicato all’immaginario dei più piccoli, caratterizzato da un corposo programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più famosi illustratori italiani, letture ad alta voce, disegni, giochi e libri a volontà. Per la formazione dei fumettisti e degli illustratori di domani non mancheranno le Masterclaf, vere e proprie classi (a numero chiuso) con insegnanti i grandi nomi del fumetto nazionale: dai già citati Pichelli e Cavenago, a Tito Faraci, Zerocalcare e Rita Petruccioli, Giuseppe Palumbo, Diego Cajelli. E ancora, degne di approfondimento le sezioni Self Arf, per affrontare insieme l’affascinante universo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, e Arfist alley, che accoglierà i migliori autori di casa nostra che pubblicano all’estero.

Info: www.arfestival.it

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