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Violenti Confini

La Pinacoteca Comunale di Città di Castello ospita fino al 9 luglio Violenti Confini, mostra collettiva ideata e curata dalla casa editrice Magonza. L’esposizione, che include una ventina di artisti internazionali, indaga il tema di confine e della sua rappresentazione in diversi ambiti, da quello geografico a quello sociale, da quello politico a quello biografico. Un argomento di dibattito che si lega a questioni particolarmente attuali, legate ai fenomeni dei flussi migratori e alla necessità di ridefinizione di vecchie e nuove frontiere. Le opere esposte hanno come fil rouge proprio la volontà di indagare il limite, inteso come concetto portatore di un potenziale artistico. Attraverso una serie di lavori eterogenei, la rassegna mette in luce punti di vista diversi sul tema prodotti negli ultimi decenni. Accanto, anche documenti risalenti a secoli passati, tra cui alcune mappe storiche provenienti dalle collezioni museali di Città di Castello. Il percorso si snoda lungo cinque ambienti espositivi, dedicati alle diverse variazioni sul tema, dal rapporto tra passato e presente (con l’opera site specific di Marco Baldicchi), passando per il confine inteso come trauma (Alighiero Boetti, Mircea Cantor, Dina Danish, Margherita Moscardini e Pietro Ruffo), o come questione sociale e relazionale (Filippo Berta, Nicolò Degiorgis, Mona Hatoum e Jon Rafman), arrivando a una concezione immateriale del confine (Christo, Paolo Icaro, Jiří Kolář, Sandro Martini, Claudio Parmiggiani e Giuseppe Spagnulo). Infine, una lettura del confine in chiave biografica (con le opere di Flavio Favelli, Mario Giacomelli, Adrian Paci, Dim Sampaio e Luca Vitone). La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Magonza, con i contributi critici di Pietro Bellasi, Alberto Fiz e Saverio Verini, schede sulle opere e sugli artisti, e un apparato iconografico dei lavori esposti. Info: www.magonzaeditore.it

 

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