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Triumphs and Laments, il film

È stato sicuramente uno dei più grandi interventi pubblici realizzati negli ultimi anni in Italia Triumphs and Laments, il murales firmato da William Kentridge sul Lungotevere. Il lavoro del noto artista sudafricano però è effimero, sono infatti silhouette riportante con un forte getto d’acqua, in cinque anni scomparirà dagli argini sui quali è stato realizzato. Per mantenere la memoria del lavoro, mostrarne l’ideazione e le fasi di realizzazione è stato fatto un film. Due anni di riprese seguendo l’artista nel suo studio africano a Johannesburg e a Roma, fino ad arrivare alla performance inaugurale dell’opera. Il film mette in connessione l’opera e i temi fondamentali di Kentridge, come il rifiuto della discriminazione razziale e il complesso rapporto che esiste tra paesaggio e memoria.

Diretto da Giovanni Troilo e prodotto da Andrea Patierno e Beatrice Bulgari, in collaborazione con Sky Arte HD, RAI Cinema, Lia Rumma e Tevereterno, il film ha avuto la sua anteprima mondiale al Festival Internazionale di Roma. Ora il processo di distributivo si completa con un piccolo grande elemento rivoluzionario: oltre alla distribuzione internazionale e alla tradizionale presenza nei festival e nei canali televisivi, il film viene finalmente mostrato nei musei di arte del mondo in un evento unico previsto tra il 15 maggio e il 4 luglio. 

È a Palermo nel Riso il 20 e 21 maggio e nella stessa città all’ Accademia di belle arti nei cantieri culturali della Zisa il 24 maggio; a Polignano a Mare nella fondazione Pino Pascali  il 1 giugno; a Bologna nel Mambo il 10 e 11 giugno; a Trento nel Mart e galleria civica il15 giugno; a Torino nel Castello di Rivoli il 21 giugno; a Milano nel Pac il 3 luglio e a Roma nel Macro a data ancora da decidere.

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