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Corrado Veneziano con la mostra Pìetas interpreta la sacra sindone

Pìetas è il titolo della mostra curata da Raffaella Salato e che vede come protagonista Corrado Veneziano. Appuntamento dal 20 aprile al 2 maggio nel complesso archeologico romano le Case romane del Celio per l’esposizione che interpreta la sacra sindone. Sui dieci teli di lino presentati nel percorso, infatti, non troviamo Cristo, come da tradizione, ma i despoti e i dittatori più sanguinari del XX e XXI secolo: Hitler, Mussolini, Pol Pot, Videla, Batista, Bin Laden, Gheddafi, Mobutu e Pinochet. Partendo dalle considerazioni dei filosofi francesi Paul Ricœur e Emmanuel Lévinas, che avevano posto l’attenzione sull’assunto della religione cristiana secondo cui qualsiasi volto ”potrebbe essere quello di Cristo”, l’artista recupera l’immagine della sindone e con un gioco di sostituzioni-trasformazioni riesce, dunque, a trasferire sul lenzuolo di lino le sembianze di uomini la cui ferocia ha segnato la storia dell’umanità.

«Il volto di Cristo – ha detto Veneziano – è, allo stesso tempo, l’immagine più riprodotta e la raffigurazione più astratta e priva di documentazione che ci sia. In questo senso l’operazione di ragionevole verosimiglianza delle immagini di Pìetas potrebbe rappresentare un tributo all’arricchimento semantico dell’immagine del salvatore, ma anche diventare un onesto lavoro di allargamento delle opzioni figurative in cui questi si è materializzato». Info: www.caseromane.it/it

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