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Riccardo Previdi e Claudia Wieser in mostra al Museo di Villa Croce

Negli spazi espositivi del Museo di Villa Croce di Genova il 22 aprile alle 18.00 inaugura la prima personale italiana di Riccardo PrevidiWhat Next?. La mostra ospita una raccolta tra installazioni, pitture e video, frutto di diverse esperienze e recenti collaborazioni, come quella con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che ha dato vita ad un nucleo di nuovi lavori. Come spesso accade nelle sue opere l’artista si appropria di oggetti di uso comune come i led e li trasforma caricandoli di nuovi significati. Sono nati così due lavori, entrambi intitolati OPEN, che aprono la mostra. Da un’operazione d’ingrandimento, l’insegna diventa per lo spazio esterno una scultura di quasi cinque metri per tre, allestita sul tetto della villa in modo da essere visibile sia dalla strada che dal mare. Da un procedimento di assemblaggio, invece, sedici di queste insegne diventano un lampadario dalla forma ottagonale, OPEN (Chandelier), appeso nella sala che apre il percorso espositivo al piano nobile dell’edificio. OPEN è per l’artista un invito e una dichiarazione di presenza, ma anche indice della complessità insita nelle dinamiche economiche, sociali e politiche che caratterizzano il nostro presente. Cosa accade dopo che si è varcata la soglia del museo e si sale al piano che ospita la mostra? What next? trasforma l’interrogativo che Mario Merz, massimo esponente dell’Arte Povera, poneva come oggetto delle sue opere (”che fare?”) in un atteggiamento scettico nei confronti del futuro prossimo della società dominata dal susseguirsi frenetico degli eventi, delle informazioni e delle innovazioni tecnologiche che determinano sempre nuovi rapporti tra scienza, individuo e società globale. La mostra è anticipata da un intervento site-specific di Claudia Wieser dal titolo Waiting in the Wings che inaugura il 13 aprile alle 18.00. L’artista mette in discussione la rigida separazione tra arti “alte” e arti applicate attraverso la combinazione di materiali e tecniche, utilizzando oltre ai supporti artistici materiali come carte da parati, ceramica, legno, tessuti, specchi, fotografie e foglia d’oro. Per questo abbina all’interesse per l’architettura elementi tratti da antichi capolavori e vecchie fotografie per combinarli con i suoi disegni e le sue sculture. Ispirazione di questo progetto è una serie televisiva degli anni ’70 della BBC, intitolata I, Claudius, che raccontava le vicende dell’Impero Romano negli anni del passaggio dall’Impero di Augusto alla morte di Claudio. Questa suggestiva rappresentazione di una reinvenzione del mondo classico, permette all’artista di sviluppare una serie di immagini che nel loro anacronismo raccontano la politica contemporanea. Info: www.villacroce.org

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