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Desert X, il festival che chiama 16 artisti in un deserto da allestire

”Il deserto è dio senza l’uomo” scriveva Balzac ma forse non aveva completamente ragione. Fino al 30 aprile nelle steppe desolate statunitensi, precisamente nella valle del coachella, è ospitata una rassegna artistica decisamente particolare. Si chiama Desert X e semplicemente ha invitato 16 artisti da tutte le parti del mondo a creare installazioni site specific per quella zona di deserto. A costruzioni progettate da architetti si alternano lavori firmati da scultori, pittori e musicisti nel tentativo di creare un nuovo sguardo sul paesaggio. Nell’intento è riuscita benissimo l’opera di Jennifer Bolande: cartelloni pubblicitarie enormi, billboard, come dicono loro, che al posto delle pubblicità ospitano fotografie di vedute. A rendere particolare il lavoro è il soggetto di questi scatti, riproducono infatti esattamente il paesaggio che gli stessi cartelloni coprono. Le montagne sulle sfondo allora continuano sull’affiche che così mostra ciò che occulta e contemporaneamente rivela la natura violenta del cartellone pubblicitario che normalmente interrompe la veduta. Info: www.desertx.org

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