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Notes on complexity

Relazionando l’arte al lavoro di scienziati, geologi e studiosi Elena Mazzi utilizza l’arte come strumento per indagare la realtà e confrontarsi. Attraverso lunghe fasi di ricerca che precedono la realizzazione delle sue opere, osserva, si confronta e contribuisce a far emergere le criticità del mondo complesso in cui viviamo. Nel suo lavoro legato al territorio e alle geografie, Mazzi ha scelto di ispirarsi con Notes on complexity, alla teoria delle fratture del fisico teorico Bruno Giorgini, scegliendo di confrontarsi con l’Etna, il vulcano più attivo d’Europa. La natura, nelle teorie di Giorgini assume il ruolo di paradigma dello studio delle crisi e delle fratture, fratture intese sia come fenomeni fisici sia come fenomeni geo-politici. Nell’opera della Mazzi la natura è dunque protagonista e simbolo, così l’artista declina in opere i materiali, i suoni, i comportamenti alla base delle dinamiche indagate, dove modalità scientifica e artistica si fondono, trasformate in esperienza estetica dal suo intervento.

Non si può dare una spiegazione razionale o determinare i risultati e i modelli delle fratture, di conseguenza quello che ci rimane è studiarle, analizzarne gli elementi. Mazzi studia e racconta così le texture del materiale attraverso sei lastre foto-incise con la polvere lavica, le sue Fratture, sono posizionate nello spazio della galleria come a simulare un percorso verso la visione dell’opera principale, il Video A Fragmented World. Protagonista assoluto, mostra il paesaggio vulcanico e mutevole attraverso una serie di mappe e il percorso di un amatore mentre si allena, superando sassi, curvature, avvallamenti del terreno, adattando il suo percorso in armonia con un territorio vivo. Come l’uomo si mette in relazione con la natura per continuare il proprio percorso adattandosi alla ciclicità del cambiamento, imprevedibile ma immanente, così l’artista attraverso gli studi realizzati per Fratture e A Fragmented World, segue i comportamenti molecolari studiati in laboratorio da Giorgini. Il flusso instabile ma ciclico, complesso e caotico, è manifestazione della ricchezza della natura ma è anche punto di incontro e dialogo, esperienza tra l’uomo e la terra. 

Fino al 17 Marzo 2017, Ex Elettrofonica; info: www.exelettrofonica.com

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