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Made in forte 1.0

Residenza scelta da Henri Moore e Marino Marini, Forte dei marmi torna ad aprirsi all’arte contemporanea. Galeotta l’edizione uno punto zero di Made in forte. Dal molo della città fino all’interno del fortino sono sparse tracce di artisti, nove per la precisione, che hanno realizzato lavori site specific per l’evento. Ogni opera è accompagnata da una breve descrizione allo scopo di integrare cittadini e turisti nel percorso rendendoli partecipi del significato dei lavori. Beatrice Audrito e Davide Sarchioni sono i curatori della rassegna che raccoglie lavori monumentali, installazioni e piccole tracce sparse nella città. Artisti famosi si alternano a giovani emergenti, italiani e stranieri vanno a creare un collage eterogeneo ma funzionale allo scopo: ricordare come l’arte può cambiare il volto di una città. I lavori installati il 18 febbraio rimangono fino al 31 maggio e sono firmati da Gustavo Aceves, Thomas Lange, Matteo Nasini, Antonio Barbieri, Valentina Palazzari, Caterina Tosoni, Oliviero Rainaldi, Helidon Xhixha e Gregorio Botta. Vale la pena fare un salto anche solo per smentire chi crede che a Forte dei marmi ci sia vita solo d’estate. Info: www.myfortedeimarmi.it

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