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Scoperte muffe nel museo Picasso

Tutto è nato da una vista di uno studente in storia dell’arte al museo Picasso di Parigi. Uscito dalla struttura Wandrille Potez invia un articolo al settimanale Parisien che non perde tempo a pubblicare lo scritto. Potez infatti descrive la situazione del museo Picasso e dopo una serie di elogi alla bellezza della struttura, soprattutto la scala d’onore capolavoro dell’arte del XVIII secolo, si sofferma sullo stato delle finestre al primo piano. Catastrofico è l’aggettivo utilizzato dallo studente che nota come la condensa dei vetri ha attaccato il legno delle aperture creando delle muffe. Per la precisione secondo Potez sono 12 le finestre ridotte in questo stato e la causa viene individuata nel sistema di areazione evidentemente inefficiente.

Il museo letto l’articolo risponde sullo stesso settimanale non negando i problemi ma assicurando assenza di rischi per visitatori e opere. Certo è che un clima in grado di generare muffe non è proprio forse il luogo migliore dove tenere capolavori firmati da Picasso ma l’allarme sembra comunque esagerato. «La direzione – fanno sapere dal museo – è in contatto con le imprese incaricate di risolvere il problema, allo scopo di comprendere anche le cause del disagio e il modo di rimediare».

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