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Quella volta in cui Mick Jagger chiese a Escher di realizzare una cover per l’LP degli Stones

Cosa c’entra Escher con Mick Jagger? Pochi sanno che nel 1969, quando i Rolling Stones stavano pubblicando l’album Through the Past, Darkly Jagger chiese a Escher di poter utilizzare una delle prospettive impossibili come copertina dell’LP. Lo fece scrivendogli una lettera discreta ma dal tono amichevole il cui incipit era: “Caro Maurits”, con la preghiera di voler realizzare per la band un disegno fatto su misura per la loro copertina o di concedere loro l’utilizzo di un’immagine già esistente. Quello che Jagger non si aspettava era la risposta quasi intimidatoria dell’artista che non soltanto si rifiutò ma si mostrò anche infastidito dal tono colloquiale usato dal frontman dei Rolling Stones. La lettera che indirizzò a Peter Swales, collaboratore della band, è rimasta nella memoria: “Voglio dedicare tutto il mio tempo e attenzione ai molti impegni che ho; io non posso accettare qualsiasi altra richiesta o perdere del tempo per la pubblicità. A proposito, si prega di dire al signor Jagger che per lui io non sono Maurits, ma, molto sinceramente, M.C. Escher”. Nonostante ciò molte cover di dischi sono immagini prese in prestito da Escher a riprova del fascino che le rappresentazioni paradossali dell’artista fossero particolarmente apprezzate, soprattutto nella cultura degli anni Sessanta. La maggior parte di queste sono state usate senza il permesso dell’autore.

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