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In silenzio

The sound of silence. Perché il silenzio è ”luce, colore, movimento incessante, che si fanno racconto per immagini delle paure e delle emozioni che scuotono l’anima della giovane protagonista”, si legge nella presentazione della graphic novel In silenzio, realizzata dall’illustratrice e fumettista francese Audrey Spiry. Edito da Diabolo edizioni, il volume (168 pagine, 17 euro) – si legge ancora – ”ricorda nello stile l’intensità espressiva di Blutch e il dinamismo cromatico di Mattotti”. A prescindere da tutto questo, però, stiamo parlando di un romanzo a fumetti che racconta la storia intima di una rinascita personale e quella universale del rapporto, sempre più tormentato, tra l’uomo e la natura.

Una relazione nella quale, a volte, perdere il controllo per poi ritrovarlo (e ritrovarsi) rappresenta l’unica strada percorribile. Come nel caso di Juliette, che ha terminato gli studi e non sa che cosa farà domani («ha appena finito l’università e sta cercando. Non è facile, è tempo di grandi decisioni»). Al contrario il suo compagno Luis, di qualche anno più grande, lo sa benissimo. Per lui il cinema è una vera e propria ragione di vita, e le sue giornate sono ben scandite da lavoro assoluto e vita di coppia abitudinaria. L’occasione per evadere dalla routine, però, arriva grazie ad una parentesi avventurosa («le prime vacanze dopo tre anni? Ma Luis, sei malato di lavoro?») che, nel corso di un’estate, la coppia si concede: una discesa nel canyon più selvaggio e incantevole del sud della Francia.

Ad accompagnarli, un vivace istruttore e una famiglia appassionata di sport estremi. Così, mentre per Luis il canyoning rappresenta una sorta di gioco, con l’acqua che fluisce calma e prevedibile (un po’ come la sua monotona esistenza), per Juliette no. Per lei, infatti, è l’inizio di un viaggio non solo fisico ma – soprattutto – interiore, che le farà trattenere il fiato (come rimanendo sott’acqua, appunto) dall’inizio alla fine. Artista poliedrica, pittrice e illustratrice di libri per ragazzi, Spiry presenta al pubblico una graphic novel di grande impatto, con una potenza grafica notevole e una storia tutto sommato piacevole, puntando su una tecnica completamente digitale che lascia poco spazio al compromesso. Un’arma a doppio taglio, insomma, ma stiamo parlando di un’autrice che ama osare e studiare i suoi limiti nel tentativo (l’ultima parola spetta al lettore) di superarli. Un po’ come Juliette, quasi un alter ego dell’artista, che si destreggia tra ricordi, sogni e desideri per riprendere a camminare. E a vivere. Info: www.diaboloedizioni.it

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