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All’Hangar Bicocca le opere di Laure Prouvost, al limite tra finzione e realtà

GDM – Grand Dad’s Visitor Center è la mostra di Laure Prouvost, vincitrice del Turner Prize 2013, allestita all’Hangar Bicocca. Un’opera d’arte totale che raccoglie oltre quindici lavori tra installazioni, video su monitor e proiezioni, sculture e objet trouvé, che danno vita a un singolare museo. Singolare perché il progetto dell’artista è dedicato a suo nonno, ispirandosi alla sua presunta storia: un prolifico artista concettuale e caro amico del celebre artista tedesco Kurt Schwitters, che scavando un lungo tunnel tra il suo studio e l’Africa, un giorno non ne fa più ritorno, lasciando la moglie, unica custode delle sue opere. I lavori di Prouvost si muovono tra diversi sistemi di rappresentazione, alternando da una parte la finzione, il non-senso, il mondo immaginario e onirico e dall’altra la realtà dell’esperienza quotidiana e delle sensazioni umane. I suoi progetti uniscono un’estetica naïf e bric-à-brac, oggetti ordinari, installazioni labirintiche e architetture instabili a un utilizzo elaborato della tecnologia. Fino al 9 aprile; Info: www.hangarbicocca.org

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