Due punti e a capo - Interventi

Investire in arte conviene

Investire in arte conviene. Lo dimostrano le statistiche di settore, che certificano come negli ultimi 15 anni il comparto abbia garantito le rendite migliori (8 per cento medio). Lo indicano i principali acquirenti di contemporaneo, che sono le banche e l’upper class. Due tipologie d’investitori che tendenzialmente sanno dove mettere i propri soldi. Conviene economicamente, ma non solo. Investire in arte può produrre vantaggi collaterali non banali. Ad esempio fiscali, in termini di comunicazione o le due cose insieme. Moltissime aziende, ma anche altrettante istituzioni pubbliche, hanno da tempo compreso che l’arte è un veicolo straordinario di marketing e dunque hanno preso ad usarlo in varie declinazioni. E come sempre accade i fenomeni quando sono positivi da elitari poi si trasformano in fenomeni di massa. L’unico problema è la competenza. Per poter investire bene occorre conoscere il mercato e i suoi protagonisti. E la cosa non è facilissima perché le variabili sono numerose, gli attori molti e variegati, le dinamiche che li riguardano complesse. Dunque c’è un problema di conoscenza vera del settore. La nostra attività di editori ci porta a lavorare per tentare di dare un contributo in questa direzione. Lo facciamo quotidianamente con la comunicazione digitale, lo facciamo su queste pagine facendovi scoprire giovani talenti e i protagonisti del settore, lo facciamo con attività di art advisory (affiancando aziende ed istituzioni nella loro attività di costruzione e valorizzazione di collezioni). Lo facciamo anche organizzando eventi esclusivi come quello in programma a Villa Medici, dove in una giornata a porte chiuse uniamo l’alta formazione ad un’occasione d’incontro e conoscenza diretta tra investitori e gli attori più importanti del mercato. Lo facciamo infine pubblicando libri come il mio Manuale semplice d’arte contemporanea (Rubbettino Editore). Insomma noi ce la mettiamo tutta per farvi conoscere il meraviglioso e conveniente mondo del contemporaneo. A voi poi decidere come utilizzare queste competenze.

 

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