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Viva arte viva

È stata ufficialmente presentata a Ca’ Giustinian la Biennale d’arte di Venezia numero 57, con Viva arte viva l’esposizione internazionale è curata da Christine Macel e si svolgerà dal 13 maggio al 26 novembre 2017 come sempre ai Giardini, all’Arsenale e coinvolgendo l’intera città lagunare. Un tema che rappresenta una vera e propria esclamazione, un’espressione carica di emozione e passione per l’arte e per la figura dell’artista. In poche parole un’edizione con gli artisti, degli artisti e per gli artisti, sulle forme che propongono, gli interrogativi, le pratiche che sviluppano e i modi di vivere che scelgono.

Non più opere asettiche, talvolta abbandonate negli occhi dei visitatori, lavori slegati dal loro creatore, in questa edizione Macel ha deciso di coinvolgere quanto più possibile l’artista ideando un ponte comunicativo, concreto e reale, con il pubblico. «L’arte di oggi – ha dichiarato la curatrice – di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è seriamente in pericolo. È il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come dei fondamentali interrogativi. È un sì alla vita, a cui certamente spesso segue un ma. Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’ambito dei dibattiti contemporanei».

Il punto di osservazione non è dall’esterno ma entra con forza e curiosa determinazione all’interno dell’opera d’arte ripercorrendo, con il suo artefice, le orme che portano alla sua creazione. «La mostra – continua Macel – si sviluppa secondo una linea organica piuttosto che tematica, in una sequenza di padiglioni, di luoghi che si susseguono come stanze di una poesia e propongono allo spettatore l’esperienza di un viaggio dall’interiorità all’infinito». Un programma del tutto originale e per attuarlo scendono in campo diverse iniziative come il progetto La mia biblioteca, ispirato al saggio pubblicato nel 1931 da Walter Benjamin, che consente agli artisti di Viva arte viva di riunire in una lista i loro libri preferiti diventando per il pubblico una vera fonte di ispirazione ma anche materiale utile per una conoscenza più intima e profonda su ciascuno di loro. Il catalogo è dedicato esclusivamente agli artisti, inserendo documenti visivi e testuali incentrati sulle loro pratiche e sul loro universo.

Ogni settimana, durante i sei mesi dell’esposizione, un artista terrà una Tavola aperta in cui pranzerà con il pubblico, un’altra occasione di dialogo, inusuale ma decisamente efficace per raccontare se stesso e il proprio lavoro. Due i luoghi dedicati a questi eventi, la parte antistante al padiglione centrale dei giardini e le sale d’armi dell’Arsenale. Uno spazio all’interno dei due luoghi sarà inoltre riservato a Pratiche d’artista, un insieme di video di breve durata realizzati dagli stessi artisti, per far scoprire sempre più nel dettaglio il loro punto di vista e le tecniche scelte per descriverlo. Inoltre nelle settimane precedenti l’apertura, ogni giorno un video, sul sito della Biennale, darà la possibilità di conoscere i protagonisti prima di entrare in contatto visivo ma sopratutto emozionale con le loro opere.

Viva arte viva si propone quindi con una nuova e appassionata proposta di dialogo confermata e appoggiata dal Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta:«In gennaio nell’annunciare la nomina di Macel ebbi a dire che la Biennale trova in lei una curatrice protesa a valorizzare il grande ruolo che gli artisti hanno nell’inventare i loro universi e nel riverberare generosa vitalità nel mondo che viviamo. Ispirata a una visione umanistica, con l’attenzione concentrata sull’atto creativo dell’artista, la mostra svilupperà anche, in misura nuova e più intensa, il dialogo tra i visitatori e molti degli artisti le cui opere saranno esposte, con un programma di incontri appositamente concepito in spazi dedicati».

Info: www.labiennale.org

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