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Semplicemente Guns n’ Roses

Sesso, droga e rock  n roll. Gli ingredienti base di (quasi) ogni band losangelina, e non fanno difetto – ovviamente – i Guns N’ Roses, definiti il gruppo rock più famoso degli ultimi trent’anni. Un’esagerazione? Probabilmente sì, ma per chi non ne conosca la genesi vale davvero saperne di più leggendo, biografie a parte, la sfiziosa storia a fumetti realizzata dal Jim McCarthy e Mark Olivent. Il volume (edizioni Bd, 160 pagine, 16 euro) si integra perfettamente con l’altro testo  –sempre Bd – Reckless road, la genesi di Appetite for destruction, a cura di Marc Canter con la collaborazione di Jason Porath e i contributi fotografici di Jack Lue. «Il sangue e il sudore, la gloria e la perdizione. Dai concerti per pochi amici sballati all’ascesa nei templi della musica», si legge nella biografia ricca di immagini.

Parole che valgono – eccome – anche per il volume a fumetti, chiamato semplicemente Guns N’ Roses, che rappresenta una carrellata nella vita della band, un alternarsi incessante di confessioni e racconti. Così nell’introduzione: «Ci sono tutti gli ingredienti per il successo. Ma c’è troppo. Di tutto. C’è un disagio comune nelle origini dei cinque ragazzi, una provincia asfissiante, demoni difficili da domare, una fame di vita insaziabile. A parte Slash. Lui, di famiglia, se la passa bene, l’ambiente artistico lo conosce per eredità. Ma decide di prenderselo facendo il giro lungo, partendo dal basso, mettendosi in strada con gli altri ratti». Ed eccoli qui, Axl Rose, Duff McKagan, Izzy Stradlin, Steven Adler e il già citato Slash; sono loro i membri originali di un gruppo – formatosi nel 1985 – che, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, ha dominato la scena musicale internazionale, vendendo oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo.

Nella graphic novel – in bianco e nero, dunque la nostalgia dei fan, nonostante la recente (parziale) renunion del gruppo, rimane eccome – i due autori tratteggiano una storia incredibile e complessa, partendo dall’infanzia dei suoi protagonisti. Oscillando tra racconto e romanzo, il libro «racconta perfettamente le cose. Le crepe nel muro con l’arrivo della marea da Seattle, il frullatore umano che era diventata la band tra tour faraonici e paranoie. Ma, soprattutto, racconta una traiettoria incredibile di cinque dropout che potevano tranquillamente morire di overdose in un vicolo di Los Angeles, e invece hanno creato una delle discografie più grandiose che il rock ricordi». Dunque mettetevi comodi e benvenuti nella giungla.

Info: www.edizionibd.it

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