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Inaugura il nuovo Centro Pecci firmato dall’architetto Maurice Nio

Riapre finalmente il Centro Pecci di Prato, il 16 ottobre. All’inaugurazione è possibile vedere l’ampliamento apportato dall’architetto Maurice Nio all’edificio progettato nel 1988 da Italo Gamberini. Fortemente voluto dall’imprenditore Enrico Pecci e donato alla città in memoria del figlio Luigi, il Centro, una delle poche strutture statali italiane dedicate all’erte contemporanea, conserva una collezione numerosa che conta fra gli artisti Anish Kapoor, Jan Fabre, Jannis Kounellis, Sol LeWitt, ma anche italiani come Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. Parte della collezione però è stata sacrificata nei magazini per mancanza di spazio ed è allora che si è sentita la necessità di allargare la struttura. Il progetto firmato da Nio non altera l’architettura preesistente ma la ingloba in un grande anello che allarga lo spazio espositivo arrivando a circa 10 mila metri quadrati. Oltre all’ampliamento il nuovo Pecci ospita un archivio e una biblioteca specializzata con un patrimonio di oltre 50 mila volumi, un teatro all’aperto da mille posti, un cinema/ auditorium da 140, uno spazio performativo da 400, un bookshop, un pub/bistrot e un ristorante, oltre a laboratori e varie sale d’incontro. La mostra di inaugurazione intitolata La fine del mondo è incentrata sull’idea di un allontanamento spaziale e temporale dalla terra. Info: www.centropecci.it

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