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Il bagno d’oro di Cattelan è installato al Guggenheim

Lo ha annunciato lo stesso Guggenheim con tanto di foto su Twitter: il bagno di Maurizio Cattelan è stato finalmente installato nel museo. Lo avevamo scritto mesi fa, ricordando come l’artista aveva annunciato il suo ritorno alle scene dopo l’addio del 2011 sancito dalla grande retrospettiva ospitata sempre dal museo statunitense. America, invece, si chiama la nuova provocazione dell’artista, un vero bagno, in vero oro, 18 carati, installato in una vera sala da bagno dove può veramente essere usato dai visitatori biglietti alla mano. Il lavoro è destinato a rimanere nella struttura firmata Frank Lloyd Wright per molto tempo, forse per decenni. Nathan Otterson, responsabile della conservazione degli oggetti del Guggenheim, ha già preso provvedimenti per mantenere l’oro lucido il più possibile cambiando i prodotti normalmente usati per lavare i sanitari. Duchamp e Manzoni sono ovviamente gli ispiratori più vicini di questo lavoro, il primo con fontana e il secondo con la storica merda d’artista. Come sempre Cattelan cammina sul filo fra provocazione e inventiva e come al solito non è mai facile capire quanto e se ci sta prendendo tutti in giro.

Un altro oro tiene impegnato l’artista. Questa volta non è un bagno ma un vinile, in 100 copie, sul quale è incisa Da funk dei Daft Punk e che viene venduto in anteprima mondiale il giorno dell’inaugurazione del primo negozio firmato Toilet Paper. Perché un disco d’oro? Facile, per festeggiare il primo milione di copie vendute della rivista firmata da lui e Paolo Ferrari.

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