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Luci d’artista e il Salone del libro, già due gatte da pelare per la Appendino

Con la nuova sindaca grillina Chiara Appendino, a Torino già si parla dei possibili cambiamenti nel mondo della cultura. Uno dei temi su cui si vocifera è il rischio della sparizione della rassegna Luci d’Artista a causa dei costi altissimi dell’allestimento argomento affrontato, come riporta la Repubblica, in un incontro tra il neo presidente della società energetica Iren Paolo Peveraro e la Appendino per parlare del futuro dell’azienda anche se pare che il discorso Luci d’Artista non sia stato in alcun modo toccato, per il momento. Altro tema scottante è il Salone del Libro, dato che negli ultimi mesi si è diffusa la notizia che Milano abbia messo gli occhi sul festival torinese e preso contatti con diversi editori per organizzare una rassegna concorrente, interesse manifestato direttamente all’Aie, Associazione italiana editori. In attesa che il ministro Dario Franceschini incontri Federico Motta, presidente dell’Aie, da Torino sia Fassino che la Appendino si oppongono al trasferimento e, lo stesso Franceschini boccia la concorrenza: «Rispetto – riporta La Stampa di Torino – ovviamente l’autonomia degli editori ma sarebbe davvero utile che anche l’Aie convergesse su questa scelta». 

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