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Francesco Arena è il primo artista a partecipare a 3500 cm2, nell’ambito di Villa Ada Roma incontra il mondo

Nell’ambito della rassegna Luglio 2016@Villa Ada Roma incontra il mondo, Francesco Arena è il primo artista a partecipare alla nuova edizione di 3500cm2. Un numero che definisce non solo la misura dei manifesti da lui realizzati (50×70) ma che sta a indicare anche un progetto che si vuole espandere per raggiungere un pubblico eterogeneo. A cura di Lorenzo Benedetti e realizzato in collaborazione con la Fondazione Volume, il lavoro modulare si adatta a diverse situazioni portando a un ripensamento dell’iniziativa in un luogo significativo di Roma, il festival di Villa Ada. Il progetto 3500cm2 è iniziato nel 2004 e, anche per questa edizione saranno individuati circa 30 artisti nell’arco di un anno, incaricati di realizzare un poster 50×70 che sarà distribuito nel corso delle varie serate. In particolare, mille copie del lavoro di Arena saranno regalate il 5 luglio dopo il  concerto dei Wilco, a Villa Ada Roma incontra il mondo. Al centro delle opere di Arena i fatti politici e sociali che caratterizzano il nostro passato.

Ma 3500 cm2 non è l’unico progetto artistico all’interno di villa Ada incontra il mondo, ma per il parco si incontrato anche tre installazioni curate da Valentina Gioia Levy. La Levy affronta il tema del rapporto tra il qui e l’altrove, tra utopia ed eterotopia, tra orizzonti reali e interiori, tra spazi vissuti e sognati, tra luoghi di approdo e luoghi abbandonati; tre le installazioni ambientali della curatrice indipendente, che il pubblico potrà visitare per tutto il mese di luglio: Tout Doit Disparaitre e Le Radeau de la Méduse (Excursion 5) di Arnaud Cohen e Untitled di Federica Di Carlo.

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