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Inside Art #106, la cover

È un’opera in edizione unica, questa volta, la cover disegnata per Inside Art da The Cool Couple e, come sempre, in vendita su Inside Art gallery.
Un’estetica che rompe i ponti con la sobria eleganza degli ultimi numeri e ci trasporta brutalmente sullo schermo di un pc. L’immagine, dal titolo Wow.Whops.Sorry (a quote), è composta dalla sovrapposizione di più livelli: sul fondo, sfocata, si riconosce la foto di un gattino in un contesto vagamente bucolico; in primo piano, in una risoluzione più nitida, una miriade di teste e mezzi busti di gatti scontornati, stretchati, mutilati, deformati nelle loro sembianze. Lo spunto per l’opera, così come per il loro lavoro, il duo di artisti lo trova in quel bacino inesauribile di immagini che è Internet, in un’era in cui essere offline vuol dire non essere nessuno. Non è un caso che Wow.Whops.Sorry sia una frase estrapolata direttamente da The Age of Earthquakes, manuale scritto da Basar, Coupland e Obrist, che solleva una serie di questioni legate al nostro “estremo presente”.

Cosa c’entrano i gattini con tutto questo?
“Il tempo scorre sempre più rapido – scrive The Cool Couple, riprendendo un passaggio del testo – Le cose, là fuori, vanno sempre più veloci. E noi abbiamo passato delle ore a fare questa cover con i gattini”. I gattini sono il simbolo della nostra interazione quotidiana con Internet, vengono moltiplicati in ogni forma e declinazione alla stessa velocità con cui produciamo, consumiamo e produciamo di nuovo. I gatti sono ovunque, basta fare un giro sulla rete per notare che negli ultimi anni i felini hanno conquistato fb, Internet, twitter, youtube, rendendo necessaria la creazione di un neologismo ad hoc, ”catwatching”. Per questo è diventato indispensabile analizzare il fenomeno da un punto di vista critico, capire come si siano conquistati a pieno titolo un posto nella cultura del frivolo, tanto da arrivare l’anno scorso in mostra a New York con How cats took over the Internet.

Non è ancora chiaro perché, tra tutti gli animali, proprio i gatti. Pare che questa ossessione si sia radicata nella nostra cultura sin dall’antichità, quando i felini venivano venerati come divinità, fino a riemergere nella contemporaneità sotto forma di meme peloso, buffo, carino, antropomorfo. È sicuro, però, che dietro ai gatti, si celano una serie di questioni sociologiche che vale la pena prendere in considerazione. A dimostrarlo, il fatto che, nonostante ”Il tempo scorra sempre più rapido”, noi abbiamo passato circa un’ora a spiegare questa cover con i gattini.

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