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L’arte povera una mostra al Pompidou

Il Pompidou spolvera dai suoi archivi uno dei nuclei più importanti e vasti della sua collezione: quello dedicato all’arte povera. Appuntamento per l’otto giugno e da lì porte aperte fino al 29 agosto per la manifestazione pluridisciplinare semplicemente chiamata Un art pauvre. Scopo della mostra è esaminare le pratiche artistiche legate alla questione della povertà nell’arte intorno agli anni Sessanta passando in rassegna la scultura, la pittura, la musica, la performance e il cinema sperimentale. Partendo da materiali quotidiani lo scopo di questi artisti non è trasformare la paglia in oro quanto di attivare un un nuovo potere simbolico dei materiali. Una pratica di ciclo che all’epoca si presentava come in controtendenza rispetto alla tendenza pop e minimale. Partendo dai due eventi che hanno reso famoso il movimento, la mostra di Germano Celant a Genova nel 1967 e il manifesto scritto da Alighiero Boetti, il percorso mostra i grandi artisti che anno fatto la storia della guerriglia artistica, come venivano chiamati, e delle storia dell’arte tout court. Ma la vera novità della mostra è l’attività di settori diversi all’interno del grande museo francese che per la prima volta collaborano fra loro mettendo da parte la loro originalità per costruire un discorso comune. Info: www.centrepompidou.fr

 

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