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Alice Schivardi ”era figlia unica”

Da molto tempo ormai la galleria Natoli Mascarenhas, nel Principato di Monaco, è in prima linea nella scoperta di giovani talenti dell’arte contemporanea. Con l”’operazione Schivardi” hanno centrato nel segno ancora una volta, proponendo al grande pubblico l’italiana Alice Schivardi, che inaugura giovedì 9 giugno la mostra J’étais fille unique (Ero figlia unica), visibile fino al 7 luglio. Si tratta di un progetto che rappresenta il naturale fil rouge di Ero figlia unica, che l’artista ha portato l’anno scorso al Centro di arti visive Pescheria di Pesaro, a cura di Ludovico Pratesi. Il concept verte sempre sulle relazioni umane e sull’introspezione, ma nella mostra francese si sono aggiunti alcuni lavori che rendono l’esperienza del visitatore ancora più profonda. Come la selezione di fotografie della serie Tutti con me e me con voi (Tous avec moi et moi avec vous) e una selezione di lavori a ricamo su carta da lucido dalla serie delle Bocche (Bouches). Arricchiscono il percorso un’installazione di libri dal progetto Blanco animale inestistente (Blanco, animal inexistent), la serie completa delle Coccinelle (Coccinelles) e una selezione dei nuovi lavori intitolati Affetti (Affections). In particolare, la serie Tutti con me e con voi è nata come progetto performativo e fotografico tra il 2011 e il 2015, periodo durante il quale Alice ha viaggiato per mezzo mondo, abitando con numerose famiglie nei diversi continenti, dall’ Europa alla Cina all’India agli Stati Uniti. Al termine di ciascun soggiorno, l’artista ha scattato una foto di famiglia in cui ha posato con i membri di essa, risultando perfettamente integrata, a volte persino irriconoscibile, per un totale di 21 ritratti di famiglia. Il progetto, infine, è stato arricchito e completato da un’installazione di quattro Bocche (14 nell’opera originaria) ciascuna disegnata a ricamo su carta da lucido nell’atto di pronunciare una lettera del nome e del cognome dell’artista.

Al centro della ricerca di Alice resta sempre l’indagine sulle relazioni umane, di famiglia o di coppia e la ricerca di una collocazione di se stessa mediante l’interazione con gli altri. L’utilizzo eclettico di tecniche diverse le consente inoltre di ottenere un coinvolgimento sensoriale e visivo totale dello spettatore e di creare una grande intimità con esso: Blanco animale inesistente e la lunga serie degli ovali ricamati e delle Coccinelle ne sono un esempio molto lampante. In Blanco, infatti, il volpino di Alice prende le sembianze di un animale immaginario, come nei bestiari d’epoca, ma restando presente e contrapposto al ritratto dell’artista. Le immagini dei due compagni si ripetono così sulla carta da parati dell’installazione e all’interno di libri impilati e dall’aspetto prezioso, con intarsi in oro e pelle. In ogni libro una storia intima immaginaria da condividere con lo spettatore.

Coccinelle invece è un’installazione di 32 ovali della misura di una mano eseguiti a ricamo su carta da lucido e raffiguranti storie intime di famiglia e di vita, riflessioni poetiche sul mondo ed i legami con gli altri. E’stata esposta recentemente a Londra in una collettiva sulla performance ed il corpo, con artiste di rilievo quali Gina Pane.

L’ovale ha per Alice una valenza estetica ed espressiva molto forte, richiamando la tradizione del passato, la circolarità dell’intimità e prestandosi bene alla narrazione per mezzo del ricamo, gesto di grande forza narrativa e psicologica, legato al mondo femminile e qui rivisitato in chiave contemporanea, sempre aperta a più interpretazioni, dove i fili sono liberi di pendere dal disegno. Chiudono la mostra sei nuovi lavori intitolati Affetti sempre di forma ovale ma di grande formato, incorniciati in resine fabbricate a mano in cui prevale il tema della maternità e dove l’esecuzione del disegno ricorda nella composizione certe Madonne classiche con bambino ma di un’umanità e dolcezza che le rendono subito vicine.

Dal 9 giugno fino al 7 luglio
Galleria Natoli Mascarenhas, 18 Avenue de Grande Bretagne, Principato di Monaco
Info: www.natolimascarenhas.com

 

 

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