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Alla Fondazione Memmo Monday, la prima personale in Italia di Camille Henrot

Inaugura l’11 maggio alla Fondazione Memmo la mostra Monday, prima personale in Italia di Camille Henrot, a cura di Cloé Perrone. Artista parigina, classe 1978, può contare già grandi esposizioni in tutto il mondo, dal New Museum di New York al New Orleans Museum of Art, oltre a partecipazioni a grandi rassegne come la Biennale di Lione e la Biennale di Venezia, dove le è stato assegnato il Leone d’Argento come giovane artista più promettente. Monday si ispira al primo, nonché più caotico giorno della settimana, il lunedì, a volte contaminato dalla malinconia ma comunque legato storicamente a un’idea di spiritualità: “All’inizio di ogni settimana – spiega  Ben Eastham, autore del testo introduttivo alla mostra – percepiamo la possibilità di un cambiamento profondo e, in relazione a questo desiderio di metamorfosi, la propensione a ritirarsi dal mondo. Scrittori e poeti hanno a lungo interpretato la relazione tra apparente improduttività e ispirazione creativa – vengono in mente Proust nella sua stanza rivestita di sughero o Matisse che dipinge dal suo letto – mentre la pazienza, l’introspezione e la solitudine sono considerati da molte religioni degli strumenti attraverso i quali è possibile accedere al divino e produrre un cambiamento spirituale in noi stessi. La spiritualità del lunedì si basa su di un’attenta considerazione delle cose mondane”. L’artista, per l’occasione, presenterà una serie di lavori recenti e una serie di sculture e affreschi creati in situ, che riflettono sulla relazione tra azione e inattività, ordinario e straordinario. La mostra romana inaugura un periodo impegnativo per l’artista che la vedrà protagonista di una mostra al Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli (2016), al Palais de Tokyo, Paris (2017) e al Hammer Museum, Los Angeles (2017).

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