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È uscito Bad boys, un libro sui cattivi del cinema

«Abbiamo perso l’abilità di raccontare gli eroi. Sembra che il pubblico patteggi più per i cattivi che per gli eroi, e lo stesso gli autori». Parole di Roberto Recchioni, autore di fumetti e romanzi nonché curatore per la Sergio Bonelli editore di Dylan Dog, che ben si sposano con l’ultimo lavoro di Marcello Gagliani Caputo, autore dell’interessante saggio Bad boys – I grandi cattivi del cinema dagli inizi agli anni ’40. Autoprodotto e disponibile in versione cartacea (9.90 euro) ed e-book (2.99 euro), il volume – nel rispetto dell’assunto hitchcockiano secondo cui «più è riuscito il cattivo, più riuscito sarà il film» – ripercorre la storia della settima arte delle sue origini, attraverso la vita e le opere di un gruppo di attori-pionieri che ha legato la propria carriera a un preciso ruolo cinematografico: quello dell’antagonista, del cattivo, del bad boy. Dunque come non legare lo spettrale Max Schreck al Nosferatu di Murnau, o Rudolf Klein-Rogge alla figura dello scienziato folle o ancora l’ipnotico Bela Lugosi al conte Dracula o, infine, Boris Karloff alla mostruosa e sfaccettata creatura di Frankenstein? Personaggi capaci di consegnare questi attori alla storia e che l’autore – palermitano classe 1974, vive a Roma – approfondisce e tratteggia, catturando l’attenzione del lettore nei confronti dei cattivi da leggenda. Info: marcellogaglianicaputo.blogspot.it

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