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Panic attack è il nome della personale di Bernardo Siciliano alla M77

”Un pittore in qualche modo dipinge sempre un autoritratto” queste le parole di Bernardo Siciliano, che parla della sua arte, un’arte intimista anche se ritrae la scala interna alla metro di New York. Non è importante il soggetto, ma come esso è interpretato: una strada, un marciapiede, un parcheggio sotterraneo non fa differenza, incarnano costantemente uno stato d’animo sotteso, un mood di fondo nascosto.

L’artista dipinge ciò che conosce molto bene, e ciò che si conosce è percepito automaticamente come rassicurante: così i soggetti della quotidianità si uniscono al gesto reiterato e ossessivo del pennello sulla tela, così l’arte svolge la sua funzione curativa, tanto da calmare un attacco di panico: così nasce Panic attack, ultima personale di Siciliano nella m77 Gallery a Milano, estesa nei suoi imponenti mille metri quadri che da tempo celebrano il consolidato gemellaggio tra l’arte italiana e quella d’Oltreoceano, proprio qui dove grandi tele avvolte in quel bianco industrial c’inghiottono e trasportano nella realtà di una metropoli al contempo calma e inquietante.

Il perfetto equilibrio tra forma e contenuti si cela dietro la maestria di una mano straordinariamente sapiente, di un gesto calibrato e ragionato, ma quasi inconsapevole: ”Dipingo New York, dipingo quella scala della metropolitana che ho salito e sceso tutti i giorni da vent’anni e che ho osservato senza neanche pensare di dipingerla: a un certo punto è come se fosse stata la scala a chiedermi di essere dipinta, realizzo quindi di trovarmi di fronte a un soggetto da dipingere solo dopo una serie di gesti reiterati che lo riguardano”, queste le parole dell’artista. La mostra, a cura di Michele Bonuomo è aperta fino al 21 maggio prossimo. Info: http://m77gallery.com

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