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Industria creativa e internazionalizzazione, al Senato le idee delle Accademie private

Se è vero che il valore economico dell’industria della creatività in Italia è da considerarsi pari a 47 miliardi di euro, ovvero il 2,9 del Pil, allora tanto vale capire a fondo chi sono i protagonisti di tale mercato. Sono “professionisti della bellezza”, abili a comprendere tutti i linguaggi della contemporaneità e a governare le più sofisticate tecnologie della comunicazione visiva. Non solo, sono coloro che stanno contribuendo a delineare i nuovi canoni dell’estetica nella moda, nel design e nelle arti grafiche e che rinnovano la genialità italiana così apprezzata e ricercata all’estero. È una categoria di persone la cui formazione necessita di livelli qualitativi sempre maggiori ed è per rispondere a questa domanda che negli ultimi anni le Accademie non statali dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, stanno adattando il loro metodo di insegnamento a standard internazionali sempre più competitivi, registrando, inevitabilmente, una significativa crescita. Per questo oggi il Senato ospita un interessante convegno che chiama a raccolta le principali Accademie private italiane e i rappresentanti del mondo delle imprese. Il tutto sotto gli occhi vigili della politica, curiosa di conoscere più a fondo le potenzialità e le esigenze di questo equilibrio. Alle 16 presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, in piazza della Minerva 38, si svolge il convegno dal titolo “Alta formazione come motore dell’internalizzazione nelle industrie della creatività”. Si tratta di un’occasione strategica per avviare un confronto costruttivo tra il mondo dell’Alta formazione, i rappresentanti delle industrie creative, in primis moda e design, e le istituzioni, per ragionare su quali siano gli interventi necessari per favorire allineare lo sviluppo dei poli di formazione creativa alle esigenze del Settore industriale.

Si parlerà anche di internazionalizzazione: da anni si assiste, infatti, ad una crescita costante del numero di studenti stranieri che vengono a studiare queste discipline nel nostro Paese, ed è giunto il momento di porsi delle domande su come ciò stia avvenendo e su quali interventi siano opportuni per valorizzare pienamente questa risorsa dal punto di vista didattico, economico e sociale in modo da potenziare l’offerta formativa italiana nel settore della creatività e farla diventare un fiore all’occhiello del made in Italy. Ad aprire i lavori il Senatore Angela D’Onghia, Sottosegretario MIUR, seguita dagli interventi istituzionali dei rappresentanti del Coordinamento Accademie non statali, tra cui Alberto Bonisoli (Direttore Naba), Fabio Mongelli (Direttore RUFA), Giuseppina Auricchio (Direttrice Accademia di Moda di Napoli), Raffaella Porta (Direttrice Accademia Aldo Galli di Como) e, in rappresentanza delle Accademie statali, Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia di Brera. Al dibattito partecipano anche Raffaello Napoleone, CEO Pitti Immagine, Vincenzo Caputo, Vicepresidente Giovani Imprenditori, Andrea Bairati, Responsabile Formazione e Innovazione Confindustria e Cristiano Musillo, Direttore generale Promozione Sistema Paese del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Dalle 16, alla Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, in piazza della Minerva 38.

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