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Vandalizzato un altro murales di Blu, si scatena il dibattito sulla conservazione della street art

Vandalizzato a Bologna il murales di Blu, street artist italiano conosciuto a livello internazionale. Fuck street art e No street art, queste le scritte a spray apparse sul suo lavoro, realizzato in collaborazione con San, all’angolo tra via Zago e Via Gandusio, a ridosso del ponte di via Stalingrado. La foto è apparsa qualche giorno fa sulla pagina facebook di Fabiola Naldi, studiosa e ricercatrice, fra i massimi esperti in Italia di street art, fortemente contraria alla teoria di salvaguardia e conservazione dei graffiti in via di distruzione. Da quel momento su internet si è scatenato un dibattito sulla natura di queste scritte e sulla necessità o meno di lasciarle come parte integrante dell’opera. Se una maggioranza parla di atti vandalici, c’è chi, come l’artista Gianluca Costantini afferma: «io credo che nei muri ci deve essere anche la libertà di essere contro la Street Art. Anche se questo è un Blu non importa. La sovrapposizione dei segni crea l’arte di strada». Tuttavia non è la prima volta che viene imbrattato un lavoro di Blu, solo diversi mesi fa si era verificata la stessa cosa all’ex mercato e tre scritte nere erano apparse anche nel dicembre 2014 sul grande murales dell’artista in via Fioravanti, sul muro dell’Xm24.

 

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