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A Davide Dormino va il Prix éthique per il progetto Anything to say?

Ogni anno, l’ambiziosa associazione francese Anticor, fondata nel 2002 per combattere la corruzione e ristabilire un fondamento etico in politica, assegna dei premi e riconoscimenti a personaggi o progetti che si siano distinti nel corso dell’anno per la loro sensibilità politica e per la loro ricerca giornalistica in termini di giustizia e difesa della libertà di opinione. Tra i premiati di questa edizione, svoltasi a Parigi nella Maison des Mines, c’è anche Davide Dormino, scultore e docente dell’accademia romana Rufa. A consegnargli il cosiddetto prix éthique 2015 una delle organizzatrici, Stéphanie Gibaud, per il progetto di arte pubblica Anything to say? (qui spiegato dall’artista in un’intervista). Un gruppo scultoreo, esposto in diverse piazze in Italia e all’estero in cui sono raffigurati in piedi su tre sedie Julian Assange, Edward Snowden et Bradley Chelsea Manning, personaggi che simbolicamente incarnano la libertà di espressione. Scolpita accanto a loro, una quarta sedia, su cui i passanti possono mettersi in piedi per esprimere il loro consenso o semplicemente prendere pubblicamente la parola ed esprimere il proprio punto di vista. Per i contenuti di questa iniziativa, si è deciso di consegnare il premio a Dormino: «Anything to say? è stato fatto per ricordare a tutti che bisogna avere coraggio – ha spiegato l’artista durante la premiazione – La verità è il primo passo verso la libertà»

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