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L’albero è troppo brutto e Sgarbi si dimette

Bruttezza immorale. Così Vittorio Sgarbi descrive l’albero installato per Natale in piazza della Repubblica a Urbino. Il critico che nella città ricopriva il ruolo di assessore alla Rivoluzione, alla cultura e all’agricoltura, si dimette. Sono ”venute a mancare – fa sapere Sgarbi – le regole elementari di lealtà e di rispetto delle deleghe (fra le quali quella al centro storico), pertinenti al mio ruolo a Urbino”. L’albero è stato fatto installare dal vice sindaco Maria Francesca Crespini ed è un lavoro dello scultore urbinate Ermes Ottaviani. La decisione del critico non è però un fulmine a ciel sereno, poco più di una settimana fa scriveva infatti sul suo profilo Facebook: ”L’albero ha bassorilievi inutili, lastre artistiche che artistiche non sono. E il Comune ha pagato dei soldi per tutto questo. Inoltre, con quale diritto si è deciso di coprire un’architettura preesistente come la fontana? Se entro domani non verranno tolti albero e tendone, io mi dimetto. In altre città avrei detto: “non mi piacciono”, ma nella città in cui io sono assessore, non li tollero”. Ma sotto il mirino di Sgarbi c’è anche il tendone da circo in Piazzetta delle Erbe dove durante le festività vengono ospitati spettacoli di cabaret. I conflitti fra il critico e il sindaco di Urbino si erano arrestati dopo il ricovero del primo e si sono risolti con la soluzione più radicale.

 

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