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il Rijksmuseum cambia titolo alle opere, solo a quelle razziste

Il Rijksmuseum di Amsterdam non smette di stupire e dopo aver consigliato a tutti di disegnare le opere invece che fotografarle, ora gli cambia il titolo. Non a tutte, solo quelle giudicate politicamente scorrette. Dal museo viene presentato come un aggiornamento di una mentalità ancora coloniale che potrebbe risultare offensiva e razzista. Così, giusto per fare un paio di esempi il dipinto di Simon Maris da Young Negro Girl diventa Young Girl Holding Fan e il lavoro di Margaretha van Raephorst il Negro Servant cambia in Young Black Servant. In più di un milione di pezzi in collezione il museo ha trovato dei problemi in 220mila opere alle quali presto verrà cambiato il titolo, il primo motivo di sospetto è il colore delle pelle, poi la religione e seguono appellativi vari che potrebbero risultare offensivi. La decisione per quanto azzardata e non proprio storicamente rispettosa è sostenuta dall’Icom (International council of museum) mentre il rischio è che presto, speriamo più tardi possibile, la scelta potrebbe influenzare anche altri musei europei e non. Info: www.rijksmuseum.nl

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