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Altstadt hotel, arte e stile

Ritrovare Vienna e ritrovare lo spirito e la grandezza di una citta imperiale. Ma è inoltre riscoprire una Vienna dinamica, creativa, che ha messo la cultura ad uno dei posti principali ed importanti del suo valore economico. Così oltre ai conosciutissimi e storici Kuntistorischen e Naturalischen Museum dal 2001 il Museum Quartier si insedia nelle ex-scuderie imperiali disegnate da Fischer von Erlach. Oltre al recupero degli edifici storici l’area si rinnova: è un intero quartiere concentrato sulla cultura con due musei di nuova generazione dedicati all’arte: il Leopold Museum che ccoglie opere partire dal XIX e XX secolo, e il Mumok, con opere del XX e XXI secolo. Vi troviamo, inoltre, spazi dedicati all’architettura, un enorme museo per i bambini, Zoom, circondati da caffetterie e bistrot particolari ed accoglienti. Un’ala gigantesca che prevede spazi dedicati al design, all’editoria, ad atelier d’artisti in residenza, a studi di media e comunicazione. Non lontato dalla zona dei musei il quartiere ad ovest del centro storico fa un cambio di scena. Il rigore della classicità imperiale lascia spazio ad un rinnovamento della città. Un susseguirsi di locali e negozi di tendenza nella zona di Neubau, spazi dedicati all’arte ed alla cultura a Spittelberg, effervescanza studentesca ad Alsergrund.
Nell’autunnale Vienna, i colori degli alberi sono cangianti e ripercorrono la scala di tutte le sfumature dal rosso all’arancio per poi passare dal verde al giallo che si irraggia nella splendida cupola di foglie dorate del Padiglione della Secessione, prima Architettura Jugendstil realizzata da J.M. Olbricht nel 1898 e simbolo della città. ”Al tempo la sua arte, all’arte la sua libertà” (Der Zeit ihre Kunst / der Kunst ihre Freiheit) è la frase che leggiamo sulla facciata dell’edificio.

Ed è proprio parlando di arte che, a pochi passi dal padiglione, troviamo un posto speciale dove passare delle giornate alla scoperta di questa vivace città. L’Altstadt Hotel, inserito tra gli small luxury hotel of the world, ha fatto della passione per l’arte il suo cavallo di battaglia coniugando old fashioned charme ed unicità. Situato in uno dei quartieri più vecchi e vicini al centro della città, lo Spittelberg, 7mo distretto, è diventato il cuore della vita artistica e culturale. Il palazzo, una casa patrizia in stile viennese del 19esimo secolo, proprietà di un ricco industriale della monarchia austro-ungarica, poi usata come palazzo di accoglienza per Russi in attesa di espatriare, fu completamente ristrutturata e rimodellata dall’imprenditore Otto E. Wiesenthal,curandone il concept originale in cui l’amore per l’arte contemporanea e l’amore per l’ arte dell’ospitalità si fondono insieme. Nell’arco degli anni il Boutique Hotel è cresciuto fino ad arrivare, oggi, ad ospitare 45 stanze e suites, ognuna disegnata in modo originale da Interior Designers che sposano ed interpretano la filosofia di chi è amante delle belle cose nella vita. Nel 2008 Matteo Thun ne ha ridisegnato un’ala ricreando l’atmosfera della Vienna Belle Epoque tra il 1900-1950, pur utilizzando materiali contemporanei come Marmo nero, parquet wengé, wallpapers, tessuti in velluto e aziende come Bisazza,Catalano, Wittman.

Altri interventi si sono succeduti nel 2008 il team Polka, nel 2012 la fashion designer Lena Hoschek, nel 2014 l’architetto Gabriel Kacerovsky. L’arrivo di Philipp Patzel come general manager ha rafforzato l’aspirazione a fare dell’Altstadt Hotel il miglior Boutique Hotel di Vienna. La passione per l’arte e per la sperimentazione dei giovani artisti sono al centro della vita dell’Altstadt Hotel. Nella primavera del 2014, la hall di entrata si è trasformata in una art lobby grazie alla collaborazione con Sydney Ogidan di Black River e Johanna lakner, entrambi curatori d’arte che hanno invitato l’artista austriaco Alexander Ruthner ed il team russo di street art Zuk Club a realizzare delle loro opere. Camminando per i vari spazi si possono ammirare opere d’arte che sono il frutto di tanti anni di collezionismo. Tanti gli artisti austriaci presenti come: Alfons Pressnitz, Iris Kohlweiß, Prachensky, Hans Staudacher, Brandl, Alex Ruthner, Robert Muntean, Merlin Kratky, Lucas Zallmann, Eva Wagner, Franz Ringel, Deborah Sengl, Gottfried Helnwein, R.C. Andersen, Günter Damisch, Alois Moosbacher, Veronika Dirnhofer, Hubert Schmalix. Troviamo anche artisti Internazionali come Kuhl&Leyton, Andy Warhol, Annie Leibovitz, ZUK CLUB, Daniel Thurau, Torsten Rühle, Peter Rühle, Gerold Tagwerker, Sebastian Hempel, Yayoi Kusama, Christopher Wool, Bruno Gironcoli, G.R.A.M. Felice ed interessante anche la collaborazione con la rivista di Fotografia contemporanea Eikon, che espone fotografie di Sergei Sviatschenko, e con la galleria tedesca Lumas che ha a disposizione un intero piano per esporre alcuni dei lavori dei propri artisti che possono essere inoltre acquistati.

Per coloro che amano fare meeting di lavoro, circondati da opere d’arte, è a disposizione un’intero piano terra, il level 41 creative space, dove si può scegliere l’allestimento degli spazi che è più in sintonia con la propria mission aziendale: così incontri formali intorno ad un grande tavolo riunione lasciano spazio ad altri in cui ci si riunisce seduti su piccole poltrone colorate e differenti intorno a bassi coffee table. L’arte del ricevere si completa con l’arte del food: prodotti di qualità ed eccellenza sono a disposizione degli ospiti con un breakfast indimenticabile. L’ assortimento incredibile di differenti tipi di pane, marmellate, spremute, frutta fresca, e cucina espressa danno l’energia per l’inizio di una positiva giornata ed al ritorno, al calar della luce del sole, la frizzante aria viennese fa apprezzare il momento del cake and tea time, ogni giorno dalle 16 alle 18, per gustare una fetta di torta homemade, seduti vicino alla splendida fiamma del fuoco di un caminetto acceso.

Info: www.altstadt.at

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