Ultimora

Una retrospettiva dedicata a Balthus divisa tra Villa Medici e le Scuderie del Quirinale

Aperte a Roma due mostre dedicate a Balthus, a quindici anni dalla sua scomparsa. Artista tra i più contestati del ’900 per i suoi nudi e le scene erotiche con bambine e adolescenti (nel 2014 una sua personale di foto in Germania fu anche chiusa per «contenuti pedofili»). Per un lungo periodo, Balthus visse nella capitale, dipingendo ed elaborando nuove tecniche pittoriche dal 1964 al 1977, periodo in cui strinse amicizia con Federico Fellini, Luchino Visconti e Renato Guttuso. Fu anche direttore dell’Accademia di Francia, nominato dal ministro della cultura André Malraux. A partire da questo intenso legame con Roma, si sviluppano le due mostre che raggruppano dal 24 ottobre al 31 gennaio circa 200 opere in due sedi diverse, Villa Medici e le Scuderie del Quirinale. Nella sede dell’Accademia di Francia il percorso si focalizzerà soprattutto su opere dipinte fra quelle mura, dipinti, disegni, fotografie che riassumono l’universo creativo di Balthus. Alle Scuderie del Quirinale, invece, saranno esposte circa 150 opere, capolavori appartenenti a tutte le fasi della sua carriera di Balthus. La rassegna è firmata da Cécile Debray, curatrice del Musée National d’Art Moderne-Centre Pompidou, con la consulenza scientifica di Jean Clair (massimo esperto mondiale del pittore, nonché curatore della mostra Balthus a Palazzo Grassi nel 2001) e di Matteo Lafranconi.

Commenti