Ultimora

La galleria Tornabuoni Arte apre una nuova sede a Londra

La galleria fiorentina Tornabuoni Arte ha annunciato che l’8 ottobre aprirà la sua sesta sede, questa volta a Londra. Un nuovo spazio espositivo nel quartiere Mayfair della capitale inglese. In linea con il programma della casa madre di Firenze, focalizzata sull’arte del dopoguerra e del Novecento, la mostra inaugurale celebrerà l’opera di Lucio Fontana, fondatore del Movimento Spazialista. Con più di 40 opere iconiche dell’artista, la mostra sarà la prima personale dedicata a Fontana a Londra da oltre un decennio. La nuova galleria sarà diretta da Ursula Casamonti, figlia del fondatore di Tornabuoni Arte Roberto Casamonti, che ha lavorato a stretto contatto con il padre per oltre 20 anni. Situata in posizione strategica su Albemarle Street, la galleria è progettata da Marco Casamonti, titolare dello Studio ArcheaFirenze, e fratello di Ursula, rendendo quest’ apertura un vero e proprio progetto di famiglia.
Caratterizzata da due spazi espositivi su due piani, presenterà un programma dinamico facendo particolare attenzione agli artisti italiani più influenti del XX secolo. Dopo l’inaugurazione con Lucio Fontana, sono in programma una collettiva di maestri italiani degli anni ’50 e ’60, una personale di Alighiero Boetti, la prima mostra a Londra di Luca Pignatelli e ancora personali di Arnaldo Pomodoro e della giovane artista Francesca Pasquali.
Il Movimento Spazialista, le cui linee principali furono esposte nel primissimo Manifiesto Blanco del 1946, sottoscritto anche da Lucio Fondana, ha tracciato una nuova direzione per l’arte che sconfinava tra la scienza e la tecnologia. Fontana diede una nuova dimensione alla superficie piana, promuovendo l’esistenza di un nuovo spazio oltre la tela con uno dei gesti considerati più primitivi della storia dell’arte. Questo gettò le basi del lavoro dell’artista dei successivi venti anni. Lo straordinario corpo di opere esposto illustrerà le più celebri serie di Lucio Fontana dal 1930 fino alla sua morte, nel 1968. Tra le varie opere vi sarà uno splendido dipinto nero e giallo della serie Barocchi, una bellissima tela bianca, Attese, opera emblematica dell’estetica gestuale di Fontana, così come un rarissimo quadro di velluto nero su legno della serie Pietre del 1956. Sposato con una modista, Fontana, su rare tele, si diverti ad interpretare lo spazio anche con pezzi di stoffa che sua moglie, Teresita, lasciava per la casa. Oltre a queste opere iconiche, la mostra presenterà lavori di altrettanta importanza come un Teatrino e un’opera determinante del 1956, L’Inferno, esposta nelle principali mostre museali dell’artista. Si tratta di un’opera estremamente rara ed unica, una dei soli quattro romboidali lavori mai realizzati e uno dei più importanti dell’opera di Fontana. A corollario della mostra, la galleria pubblicherà una monografia cartonata pubblicata da Forma, Firenze. Il catalogo sarà corredato da testi di Enrico Crispolti, Luca Massimo Barbero ed Edward Lucie-Smith.

Commenti