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Il padiglione Cina di Expo mette all’asta le sue squame per restaurare il tempio dei 5 draghi

La multinazionale cinese Vanke ha affidato quest’anno la costruzione del padiglione per Expo 2015 all’archistar internazionale Daniel Libeskind, il quale ha plasmato l’edificio traendo libera ispirazione dalla coda di un drago, con tanto di rivestimento a squame, realizzate con materiale ecosostenibile, secondo un sistema per cui la luce solare attiva il sistema tecnologico che impedisce alla polvere di aderire alla superficie, per essere poi lavata via dalla pioggia. Per sfruttare le potenzialità di questo padiglione, la società Vanke ha deciso di lanciare, per il dopo Expo, un progetto di crowdfunding, mettendo all’asta le 4.000 mattonelle che formano le squame di rivestimento. Il ricavato servirà a rinnovare l’area intorno al Guangrenwang Temple, ovvero il tempio taoista dei 5 draghi nella provincia dello Shanxi, in Cina, uno degli ultimi quattro edifici esistenti della dinastia Thang, restaurato all’inizio di quest’anno con il sostegno di fondi governativi.

 

 

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