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Bonami mette all’asta l’arte moderna italiana da Phillips

Tutto pronto per la prima grande asta dedicata all’arte moderna italiana che si svolge da Phillips a New York il 13 maggio. A curarla Francesco Bonami che, per l’occasione, ha selezionato 64 opere di artisti italiani, attivi negli ultimi cento anni. Il curatore, tuttavia, invece di proporre grandi nomi internazionali, ha deciso di focalizzarsi sugli artisti meno noti, secondo una logica simile a quella dell’esposizione organizzata a Palazzo Grassi a Venezia nel 2008, Italics. «L’idea è quella di aprire l’orizzonte su artisti italiani che sono stati oscurati dai nomi più conosciuti – ha spiegato Bonami e aggiunge – l’interesse per l’arte italiana negli Stati Uniti sta crescendo. L’arte moderna e contemporanea italiana è sempre stata sottovalutata. Sono pochi i nomi richiesti all’estero, ma in realtà c’è molto di più da scoprire». Per alcuni è vera l’affermazione, per altri un po’ meno, in quanto sono artisti ben conosciuti nel panorama internazionale. Tra i selezionati da Bonami ci saranno Domenico Gnoli, Alighiero Boetti, Giacomo Manzù, Giuseppe Penone, Maurizio Cattelan, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Piero Manzoni.

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