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Grande successo per Conversation piece alla fondazione Memmo

La fondazione Memmo con Anna d’Amelio Carbone e Fabiana Marenghi Vaselli Bond ha inaugurato ieri sera con grande successo Conversation piece – part 1, la prima di una serie di mostre dedicate ad artisti italiani e stranieri che hanno deciso di svolgere una residenza a Roma. La mostra a cura di Marcello Smarrelli, inaugurata ieri e seguita da un nutrito pubblico, è ospitata nelle Scuderie di palazzo Ruspali a Roma fino al 4 giugno. Con queste esposizioni la fondazione Memmo vuole offrire un osservatorio permanente sull’arte contemporanea nella capitale. “Un panorama sorprendentemente attivo – scrive in una nota la fondazione – difficile da percepire per il grande pubblico, ma su cui domina l’incessante e cruciale attività delle accademie e degli istituti di cultura stranieri, dove da qualche secolo completano la loro formazione nuove generazioni di artisti provenienti da tutto il mondo”. Di queste realtà la fondazione Memmo vuole essere l’amplificatore e il diffusore attraverso queste mostre e le attività ad esse collegate: talk, workshop e studio visit. Gli artisti ospitati in Conversation piece – part 1 sono: Francesca Grilli, Josephine Halvorson, Rowena Harris, Isabell Heimerdinger, Thomas Hutton, Corin Hewitt, Tobias Kaspar, Jonathan Monk, Anna-Bella Papp, Eddie Peake, Calixto Ramírez, Su-Mei Tse.

Il titolo del ciclo si ispira sia a un genere di pittura, originario dei Paesi Bassi e in voga in Inghilterra fra il XVII e XVIII secolo, raffigurante gruppi di persone in conversazione o in atteggiamenti di vita familiare, sia un noto film di Luchino Visconti, del 1974, Gruppo di Famiglia in un interno (Conversation Piece), metafora del confronto generazionale che può trasformarsi in un fruttuoso scambio. Info: www.fondazionememmo.it

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