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Jenny Saville curerà una mostra sull’eredità contemporanea di Rubens

Il 24 gennaio la Royal Academy di Londra si prepara a ospitare l’esposizione Rubens and His Legacy: Van Dyck to Cezanne, curata da Nico Van Hout, che riunisce alcuni capolavori del pittore fiammingo, mettendoli in relazione con alcuni lavori di artisti a lui contemporanei o delle generazioni successive che hanno subito la sua influenza. Da Van Dyck a Picasso, da Delacrox a Constable, ma anche Turner e Klimt: una vera e propria cerchia che ne ha accolto l’eredità. Come prolungamento e completamento dell’esposizione, Jenny Saville è stata incaricata di curare un’altra mostra in contemporanea, intitolata La Peregrina. All’artista britannica, da sempre affascinata dai corpi nudi e dalle anatomie grottesche,è stato chiesto di dare la sua personale risposta più contemporanea alla mostra, selezionando i lavori dei maggiori artisti del XX e XXI secolo che possono in certa maniera ricollegarsi al lavoro di Rubens: «Che piaccia o meno, Rubens ha influenzato la pittura in moltissime sue espressioni – ha affermando Saville – come Warhol, anche lui ha cambiato il gioco dell’arte». Willem de Kooning, Francis Bacon, Sarah Lucas, Lucian Freud, solo alcuni dei nomi scelti dalla curatrice. La stessa Young british artist sta preparando un nuovo lavoro da esporre in occasione della mostra, per riflettere ancora più a fondo sul ruolo per lei determinante di Rubens nella storia dell’arte contemporanea. Dal 24 gennaio al 10 aprile, Royal Academy, Londra; info: www.royalacademy.org.uk

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