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Tutto su Artissima 2014

domenica 9 novembre

12:30
Giovanni Ozzola
e Shilpa Gupta alla Galleria Continua

12:00
Hans Op De Beeck
, Gesture (tree), Galleria Continua.

11:30
Antony Gormley
, The drift V alla Galleria Continua.

11:00
Exibition view dallo stand di Tucci Russo, protagonista Tony Cragg.

sabato 8 novembre

Alfredo Aceto, Shoot me, don’t criticize, galerie Bugada &Cargnel.

14:00
Alfredo Jaar
, Untitled, Lia Rumma.

11:30
Present Future, lo scarafaggio di Candice Lin, The long-lasting intimacy of strangers, galleria Quadrado Azul.

venerdì 7 novembre

18:30
La Galleria baril vince il premio Guido Carbone dedicato alla sezione new entries!

18:00
Il vincitore del Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, istituito quest’anno e riservato alla galleria con il progetto più meritevole in termini di rilevanza storica e di presentazione dello stand, alla galleria François Ghebaly (Los Angelses) che ha presentato i lavori dell’artista americana Channa Horwitz, scomparsa lo scorso anno. Ha avuto il voto unanime della giuria composta da Daniel Baumann, Direttore, Kunsthalle Zürich, Zurich, Dirk Snauwaert, Direttore, WIELS Contemporary Art Center, Brussels e Francesco Stocchi, Curatore Arte Contemporanea, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam.

16:00
L’Illy present future prize di 10.000 euro va a Rachel Rose della Galleria High art di Parigi, selezionata dalla prestigiosa giuria internazionale composta da Lorenzo Benedetti (Direttore e Curatore, de Appel arts center, Amsterdam), Gianni Jetzer (Curatore e critico d’arte, New York) e Beatrice Merz (Direttrice, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino. Ecco le motivazioni: «l’opera di Rachel Rose è emersa come la migliore interprete delle intenzioni di tutto il progetto di questa sezione di Artissima, anche in ragione di una presentazione installativa sintetica, coraggiosa e fulminea. Si tratta infatti di un lavoro che unisce ricchezza tematica, capacità di combinare tra loro interpretazioni e argomenti anche rischiosi assieme ad un uso della tecnica video e del linguaggio filmico sorprendentemente innovativo e contemporaneo. In tal senso l’opera di Rachel Rose rappresenta al meglio uno specifico punto di vista generazionale che abbiamo voluto premiare con l’opportunità di essere presentato in una mostra monografica il prossimo anno».

15:38
Linda Fregni Nagler, Per comandare all’aria.

15:00
I giovani selezionati da Tobias Kaspar sono in questo momento i protagonisti sul palco di Per4m.

13:00
Oggi per tutto il giorno, al vostro ingresso alla fiera, prestate attenzione: è in corso la performance di Giovanni Morbin dal titolo Strappo alla regola.

11:30
Ingrid Luche
, Charles Maingus, Air de Paris, Parigi.

11:00
Artissima
è aperta! Allo stand della Galleria Isabella Bortolozzi di Berlino, Oscar Murillo, Make it happen in steps.

giovedì 6 novembre

18:30
Uno scatto dalla performance di Marcello Maloberti Amen, il boschetto dei giovani artisti, curata da Simone Menegoi.

16:00
Il duo Kate Stecw e Rachel de Joode, rappresentato dalla galleria Neumeister Bar-Am di Berlino, ha ricostruito il suo studio sul palco di Per4m, per un lavoro intitolato Open for buisness. La nuova sezione Per4m è ufficialmente aperta.

12:00
È iniziata la performance di Leah Capaldi dal titolo Allure. Una serie di performer attraversano lo spazio dell’Oval e hanno lasciato dei cartoncini spruzzati con l’omonimo profumo.

mercoledì 5 novembre

18:30
Aperta fino all’undici di gennaio la mostra inaugurata ieri, Shit and Die che curata da Maurizio Cattellan, Marta Papini e Myriam Ben Salah. Un’esposizione legata alla città che la ospita con un’infinità di rimandi e citazioni a personaggi torinesi da Cesare Lombroso, a Camillo Benso fino ad arrivare alla Luciana Littizzetto rivisitata dagli artisti Braida, Nicolai, Troco e Veliscek che alle normali labbra del personaggio hanno sostituito una boccuccia da bambola gonfiabile, il nome del lavoro: Luciana Boccafina. A rendere omaggio alla seconda parte del titolo della mostra, la morte, ci pensa lo scheletro di Carlo Giacomini, ovvero le sue ossa conservate in una teca di vetro per suo volere come lui stesso ebbe a dire ai suoi studenti «Non essendo partigiano della cremazione e dei cimiteri preferisco che le mie ossa riposino nell’istituto anatomico dove ho passato i più bei anni della mia gioventù». Ad accogliere i visitatori sono invece 40 mila dollari appesi alle pareti, soldi veri che ricordano la denuncia dell’artista torinese Giacomo Colosino contro Hans Peter Feldmann per avergli copiato l’idea di utilizzare del denaro reale come materiale per la costruzione di un’opera.

Grazie al contributo di Alessandra Caldarelli

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