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Artverona, sono dieci

Happy, happy birthday Artverona, dieci splendide candeline per Art project fair passata da quest’anno in gestione a Veronafiere ma sempre sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati. Un’edizione all’insegna del consolidamento e del rinnovamento con un incremento del 20 per cento degli espositori e un 30 pre cento in più del vip programme. «Abbiamo investito in Artverona – dichiara Guidalberto di Canossa, vicepresidente di Veronafiere – per il ruolo attivo che ricopre nel mercato dell’arte, comparto importante dell’economia del nostro paese. Alla luce dell’accreditamento raggiunto in questi nove anni, ci siamo mossi per intessere sinergie con le istituzioni e le realtà economiche e imprenditoriali più sensibili all’arte, convinti che non ci possa essere progresso e innovazione senza uno sguardo attento e aggiornato al presente e a chi se ne fa portavoce». Una scelta decisa e concreta, nasce, infatti, un fondo acquisizioni in partnership con fondazione Domus che prevede, per il 2014, un impegno di 100 mila euro a supporto dei giovani artisti emergenti presenti in fiera.

Moltissimi gli appuntamenti a partire dal giorno di apertura della manifestazione con Io sono cultura. L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi, un approfondimento attraverso un’analisi storico-artistica della realtà culturale, moderato da Antonio Calabrò, mette in evidenzia l’ambiente artistico relazionato con quello imprenditoriale. Temi ripresi e ulteriormente sviluppati anche nei giorni successivi affrontando inoltre il mondo del collezionismo in Artverona-talk a cura di Adriana Polveroni. Presente anche Angamc, associazione nazionale gallerie d’arte moderna e contemporanea, e Desall, piattaforma di crowdsourcing incubata in H-farm, che sosterrà il premio Icona, con l’acquisto dell’opera che secondo una commissione presieduta da Cristiana Collu, direttrice del Mart di Rovereto, diventerà l’immagine di campagna per il 2015 ed entrerà in deposito nelle collezioni del museo. Da ricordare 2000 maniacs, the big instant painting show, un progetto di pittura e partecipazione nato da un’idea di Lorenza Boisi. Le opere di Paola Angelini, Matteo Antonini, Marco Cingolani, Alberto di Fabio, Andrea di Marco, Aldo Mondino, Federico Pietrella, Lucio Pozzi, David Salle e Julian Schnabel a confronto con 50 artisti selezionati dai curatori tramite un open call su Espoarte. Confermato Raw zone, l’area per progetti curatoriali inediti espressamente dedicata alla ricerca e aperta al mercato più giovane premiata con Collectors for Celeste, grazie al quale un collezionista acquisterà un’opera tra quelle presenti. Independents5 invece, si concentra su associazioni e collettivi no profit italiani impegnati in percorsi autonomi e spesso catalizzatori di nuove tendenze. Ventotto presenze a cui è stato riservato gratuitamente uno spazio per presentare liberamente i proprio progetti. A cura di Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale, il tema per quest’anno è La bolla. Level 0 è un’eccezionale occasione di visibilità per molti artisti che vengono scelti personalmente e promossi entro giungo 2015, da direttori di alcuni tra musei e le istituzioni più importanti delle penisola: Ilaria Bonacossa di Villa Croce di Genova, Lorenzo Giusti del Man di Nuoro, Cristiana Collu del Mart di Rovereto, Valerio Dehò di Merano arte, Letizia Ragaglia di Museion, Bolzano, Alberto Salvadori del museo Marino Marini di Firenze ed Emma Zanella del Maga di Gallarate.

Da non perdere un focus dedicato ad Enrico Castellani con L’opera in bianco. Un’esposizione monografica e monocromatica per una riflessione aggiornata sull’attualità della poetica del maestro e le sue ricerche sperimentali protagoniste alla fine degli anni Cinquanta. Mentre in King Kong nasce una diversa idea di monumento e di installazione, intesi come opere aperte, spettacolari o discrete nella lettura, ma stratificate nei diversi gradi di approccio, il tutto a cura di Andrea Bruciati, che ha selezionato tra gli autori in fiera 21 progetti, immaginando all’ingresso dei padiglioni un’area bipolare. Cinque gli incontri per Theatre art, uno sguardo sul teatro contemporaneo a cura di Paolo Valerio, Simone Azzoni e in collaborazioni con il Teatro stabile di Verona. Numerosi ed interessanti i progetti in città: per Photoart, fino al 16 novembre, al Centro internazionale di fotografia scavi scaligeri, allestita la mostra dedicata a Steve Sabella con Archeology of the future a cura di Adrian Karin von Roques, la prima personale in una sede museale italiana dell’artista palestinese, nato a Gerusalemme nel 1975, da dove è esiliato. Per l’occasione, in anteprima il film In the darkroom whig Steve Sabella di Nadia Johanne Kabalan. Il giovane fotografo Luca Rotondo, milanese del 1989, esplora in Bandiera blu a laFeltrinelli, una porzione di territorio adriatico, da Ravenna a San Benedetto del Tronto, mutando il titolo ed il concetto di un importante lavoro di Gabriele Basilico, fotografo amatissimo dall’artista. «Gli stracciati paesi che ho incontrato lungo il mio percorso – spiega Rotondo – sono come dei fantasmi addormentati e cullati dal vento di un inverno indifferente». In Ad naturam, un progetto di Ascl per l’arte, a cura di Angela Madesani, alla base la natura, in un originale incontro-scontro che diventa dialogo, con alcuni artisti contemporanei nei suggestivi locali del Museo civico di storia naturale. In prima linea anche il cinema e la video art in Noli me tangere, l’arte in movimento e la malattia dei sentimenti di Michelangelo Antonioni. La rassegna a cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciati è un omaggio al regista in occasione dei quarant’anni del suo primo film a colori Il Deserto Rosso. Molto e molto altro ancora tra le vie di Verona, ad esempio da Antichità Negrini, Giochi di verità, la fotografia di Mauro Meletti, Studio la Città ospita Massimo Vitali in Stuart arends, Marco Bertin è a Palazzo Victoria con Made in China o ancora per chi si avvicina al mondo dell’arte contemporanea e magari cerca e vuole capirci qualcosa o semplicemente desidera una serata diversa dalla solita routine, il Teatro Nuovo ospita venerdì 10, L’arte è una caramella, spettacolo di e con Carlo Vanoni.

Dal 9 al 13 ottobre, Veronafiere; info: www.artverona.it

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