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A.n.i.m.a, il progetto di Bernard Tschumi incontra problemi con la soprintendenza

L’architetto Bernard Tschumi incontra il soprintendente regionale delle Marche, Stefano Gizzi per risolvere i problemi legati al progetto A.n.i.m.a (arti, natura, idee, musiche, azioni), incubatore culturale, auditorium e polo di attrazione del turismo culturale che dovrebbe realizzarsi a Grottammare. Il progetto dell’architetto ruota intorno a una struttura polifunzionale dotata al centro di una grande sala con 1500 posti a sedere. L’edificio è pensato per ospitare esposizioni artistiche, eno-gastronomiche, laboratori didattici, accogliere convegni e grandi appuntamenti di musica e spettacolo. Ma, dopo innumerevoli passaggi burocratici, l’idea di Tschumi rischia uno stop: a parere della soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici delle Marche, l’opera non si inserirebbe in maniera adeguata nel contesto, andando a coprire e nascondere gli alberi, gli ulivi e le siepi che si trovano nella pianura. «Secondo me c’è stato un problema di comunicazione – afferma l’architetto – è un progetto molto importante per il turismo. A.n.i.m.a fornirà questa struttura non solo per la città di Grottammare, ma per tutta la regione». L’incontro, comunque, ha aperto un varco: «Adesso si tratta di verificare come tutte queste istanze possano far convivere un’opera contemporanea di grande rilievo conservando allo stesso tempo alcuni aspetti del paesaggio. Si è aperto un dialogo su cui lavorare – spiega Gizzi – perdere un’opera del genere avrebbe significato perdere un’opportunità storica per il territorio. Un investimento di 25 milioni di euro e l’unica possibilità di far ripartire il lavoro a Grottamare».

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