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Rapporto Federculture, musei civici romani in difficoltà. Emergenza Macro

Non se la passano bene i musei civici di Roma. Secondo il rapporto Federculture, presentato questa mattina al conservatorio di Santa Cecilia, la rete delle strutture cittadine nel 2013 ha perso il 5,7% dei visitatori (1,4 milioni totali), calo già iniziato nel 2012 dopo oltre un decennio di crescita impetuosa del pubblico che, tra il 2000 e il 2011, era aumentato ben del 57%. Gli ultimi due anni segnano invece un crollo del 12% dei visitatori. Ma è il Macro a subire un vero e proprio crollo: i visitatori in un anno sono più che dimezzati, -52%. Male anche i Musei capitolini che perdono quasi il 9% degli ingessi o l’azienda Palaexpo, le cui presenze diminuiscono del 10%. A relazionare sui dati, oggi, è stato il presidente di Federculture Roberto Grossi, ascoltato anche dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Si tratta del decimo rapporto  annuale di Federculture, dal titolo Cultura l’alternativa alla crisi per una nuova idea di progresso. Sono molte le voci analizzate e approfondite. Ma sul fronte dei musei è poco confortante riscontrare stime sensibilmente al ribasso. Tra le strutture statali la Gnam vede calare il proprio pubblico del 20%. Per fortuna, sia a livello cittadino che statale, ci sono anche ottimi risultati registrati, come quello del Maxxi, +43%, e del Museo dell’Ara Pacis, +37%.
Nella complessiva valle di lacrime rappresentata da Federculture, qualche spiraglio di ottimismo si intravede concentrandosi sui dati relativi alla regione Lazio. Questo territorio è caratterizzato da un’altissima concentrazione di beni storico artistici, luoghi di cultura e di spettacolo: vi sono presenti, infatti, 316 siti culturali tra musei, monumenti e aree archeologiche, oltre a 1.200 biblioteche, migliaia di beni immobili storici vincolati e 200 aree naturali protette. Il patrimonio museale e monumentale della regione accoglie ogni anno oltre il 20% dei visitatori complessivi dei siti culturali nazionali. In questo quadro, spiega  Federculture, Roma fa la parte del leone con il 60% dei siti e oltre il 90% dei visitatori della regione. Per quanto riguarda in particolare gli istituti statali, nel 2013 i visitatori nei siti laziali sono stati 17,6 milioni il 4% in più dell’anno precedente. In aumento anche gli introiti: oltre 54 milioni di euro, in crescita dell’8%.

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