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Alla White Noise gallery arriva Game over, la personale di Stefano Gentile

La White Noise gallery si catapulta ancora una volta al centro della scena artistica romana con un nuovo ”azzeccatissimo” progetto. Dopo aver chiuso l’affascinante mostra Moodboard, di Pax Paloscia, viene inaugurata domani Game Over, la personale di Stefano Gentile, un autentico sussidiario pop-up per adulti. Punti di partenza del progetto, sviluppato sui tre livelli della galleria, sono gli eventi cardine della storia moderna, i conflitti, le crisi e i disastri ecologici, stratificati nella memoria collettiva prima come abomini, poi come mali necessari, arrivando all’assuefazione quando l’immagine del dramma, ripetuta ossessivamente, si trasforma in icona popolare, mischiandosi con tutte le altre. Il risultato? I carri armati di Risiko nella tetra cornice di piazza Tienanmen o Super Mario che diventa il simulacro di Saddam o, ancora, il muro di Berlino raffigurato come un gigantesco tetris.

Il linguaggio è quello della generazione alla quale Gentile appartiene e alla quale in prima istanza si rivolge: videogames, cartoni animati, giochi da tavolo e slogan pubblicitari sono uno slang universale, ed il bit il suo codice Morse. Un complesso di venti acrilici su tela e la project room con un allestimento interamente site-specific in cui, traendo ispirazione dalle taglienti atmosfere del Grande dittatore e Il dottor Stranamore, lo spettatore viene trascinato in uno spazio surreale in cui la storia comune e la storia del singolo si confondono senza scampo.

SCHEDA DELL’ARTISTA
Stefano Gentile nasce a Milano nel 1976. Prima di cominciare la sua ricerca artistica ha lavorato per undici anni in un sex shop, esperienza che ritiene altamente formativa per via delle diverse tipologie di persone incontrate ma deleteria in quanto rende ancora più labile la sua capacità di scindere la realtà dalla fantasia. Ritagliatosi un proprio mondo non conforme alla visione della società attuale, il suo talento creativo si palesa in maniera quantitativa, chiarendo anche la sua estetica e il suo definitivo distacco dalla realtà, quando decide di trasformarlo in qualcosa di produttivo, creando un’arte che lui stesso definisce Nerd art. Nel 2013 prende parte alla mostra collettiva Gioco e Giocattolo ospitata nelle sale del Macro a Roma e curata da Valeria Arnaldi. Nel 2013 espone nella sua prima mostra personale I robot non sognano solo pecore elettriche alla Exp. Gallery di Carrara.

Vernissage giovedì 12 giugno alle 18.30
White Noise gallery, via dei Marsi 20/22
Info: http://whitenoisegallery.it/ – tel: 06/4466919

Foto: courtesy White Noise gallery

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