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In mostra la storica beffa sui quadri falsi di Modigliani

Solo la città del Vernacoliere poteva essere teatro di questa storia. A trent’anni dalla storica burla, Livorno avrà la mostra sulle teste false di Amedeo Modigliani: saranno esposte le pietre raffiguranti volti di donna, recuperate nel luglio 1984 nel Fosso Reale di Livorno (scolpite, una da tre studenti, e le altre due da un artista livornese, e scambiate per vere). E verrà ripercorsa, attraverso supporti multimediali, la vicenda di cui parlò tutto il mondo, come esempio eclatante della fallacia della critica d’arte e delle errate valutazioni dei consulenti tecnico scientifici che furono causa della clamorosa beffa. La data di inaugurazione non è definita, ma l’allestimento inizia il 6 giugno prossimo, data dalla quale il Comune avrà a disposizione la sala della Fortezza Vecchia, concessa in uso dall’autorità portuale. L’esposizione, promossa dal comune di Livorno, sarà inaugurata entro il mese di giugno, con modalità che sono, appunto, in corso di definizione. Intorno alle tre teste femminili scolpite, si snoderà l’esposizione sulla storia della grande beffa che si articola su 27 grandi pannelli tesi a raccontare, in presa diretta, attraverso i titoli dei giornali nazionali ed esteri, le varie tappe della vicenda. Un pannello in touch screen consentirà di leggere, per chi vorrà approfondire, tutti gli articoli utilizzati per raccontare la storia. L’esposizione è arricchita da un documentario di Marco Sisi, tratto dalle teche Rai.

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