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Opere d’arte con la polvere di marmo: il progetto di Luca Gnizio

Realizzare opere d’arte con la marmettola, la polvere di marmo solitamente destinata a essere scartata. Coinvolgendo anche i bambini delle scuole elementari e le associazioni di diversamente abili per completare con la loro creatività l’iniziativa proposta. È il progetto Ecosinergie di marmo di Luca Gnizio, curato dal critico d’arte Luca Zanchi, che si presenta come opera collettiva di sensibilizzazione e che il consorzio Cosmave, per festeggiare il 30esimo anno dalla fondazione, promuove dal 20 maggio al 7 giugno a Pietrasanta. Al designer, famoso per le sue creazioni etiche ed eco sociali, il Cosmave ha affidato la realizzazione di un site specific project che coinvolge 53 aziende del settore del marmo.
Una parte del progetto sarà installato in piazza del Duomo, un’altra parte all’interno del Musa (Museo virtuale della scultura e dell’architettura di Pietrasanta) in abbinamento ad alcuni lavori di Gnizio, dedicati ai grandi problemi mondiali dell’ambiente come forStreet, rivolta al problema dello smog; forDesert, sulla questione della desertificazione; forLastDrop, sulla speranza di nuova vita e forOceanjeans, sull’inquinamento dei mari.
Pensata per essere manifesto di una grande operazione di sinergia, Ecosinergie di Marmo è realizzata grazie al contributo delle aziende aderenti al Cosmave e che hanno fornito un quantitativo di polvere di marmo normalmente considerata materiale di scarto. Ogni azienda sarà rappresentata nell’opera grazie ad un procedimento che vede l’utilizzo di molteplici pigmenti mescolati a una resina che trasformeranno ogni singola azienda partecipante in colore. Trattandosi di nuovo marmo, verranno così reinterpretate le venature che sono il cuore della natura del marmo.
La mostra si presenta come un grande vaso alto 50 cm lungo 3 metri per 2,20 di profondità, un’installazione monumentale. Sulla parte superiore è piantato un ulivo, mentre sulla destra c’è una seduta. Proprio la parte superiore della seduta verrà lasciata fresca per consentire martedì 20, al mattino, agli scolari delle elementari e ai ragazzi delle associazioni diversamente abili del territorio di toccare e plasmare a proprio piacimento la superficie che, asciugandosi nelle successive 24 ore, conserverà per sempre queste tracce dei nuovi artisti. Così facendo modo Gnizio ricrea il processo sedimentario di formazione del marmo, facendone segno tangibile dell’impegno di aziende, associazioni, scuole, tutte coinvolte in un’operazione di eco-sostenibilita’ abbinando responsabilita’ ambientale, arte, design, arredo pubblico.

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