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Quanto c’è di vero e quanto di montato nelle perfette inquadrature di Anderson?

La perfezione compositiva sullo schermo cinematografico è per Wes Anderson una necessità. Oramai sappiamo quanto il regista tiene alla simmetria e quanto per questo è soggetto a caricature, ma quanto c’è di vero nei suoi film e quanto invece viene realizzato in post produzione? Prendiamo il suo ultimo film The grand Budapest hotel. Bene, l’hotel, ambientazione principale della storia, non è quello vero, la sua facciata è stata ricostruita in un modellino in scala, così come lo sfondo quasi alpino che in realtà è una fotografia montata poi in post produzione dietro il modellino. Sotto un video mostra tutti i trucchi dietro la pellicola.

 

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