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Bellocchio seduce il Moma

Nella brochure di aprile del Museum of modern art di New York, Marco Bellocchio: a Retrospective, è tra gli eventi di spicco del mese, sicuramente uno dei più attesi di primavera. Ieri e oggi ci sarà anche il grande maestro del cinema italiano nella Grande mela per introdurre la retrospettiva che l’Istituto Luce e il Moma gli dedicano in occasione di mezzo secolo di carriera. Si è inaugurato ieri sera, con la proiezione del Regista di matrimoni, e si proseguirà fino al 7 maggio con l’intento di fare il punto su un autore seguito da critica e pubblico stelle e strisce sin dal clamoroso esordio dei Pugni in tasca, nel ’65. Un interesse però mai sopito in questi decenni, con punte di attenzione coincidente con i forti mutamenti sociali e di costume dell’audience statunitense e che hanno fatto di Bellocchio un cineasta tributario di un culto costante negli Usa, ma non interamente conosciuto.

Un percorso che seguirà il regista dal folgorante esordio dei Pugni in tasca alla recente Bella addormentata, passando per il confronto politico di La Cina è vicina, ai classici della letteratura e del teatro come Diavolo in corpo, Enrico IV, La balia, Il Principe di Homburg, quindi per arrivare agli exploit espressivi degli anni 2000, con capolavori come L’ora di religione, Buongiorno notte e Vincere. L’opera di Bellocchio verrà raccontata – in copie tutte 35mm – nel segno di un cinema eccezionalmente riconoscibile, insieme radicale e spettacolare, in cui possono convivere opposizioni come la Storia e la psiche, la lucida analisi e il gioco. Più che autorevoli i precedenti, sempre organizzati dall’Istituto Luce Cinecittà e Moma, dedicati a Bernardo Bertolucci e Pier Paolo Pasolini (oltre a diversi omaggi ad altri nomi di spicco del nostro cinema come Gianni Amelio, Paolo Virzì, Massimo Troisi, Roberto Rossellini Rossellini, Guseppe De Santis).

Alla retrospettiva del Moma si affiancheranno quindi altre iniziative. Per l’occasione Luce Cinecittà con la Ripley’s Film di Angelo Draicchio ha curato infatti il restauro di due pellicole: Vacanze in Val Trebbia (1980) e Gli Occhi, la bocca (1982); due episodi peraltro peculiari del percorso artistico di Bellocchio. Mentre oggi, all’Istituto italiano di Cultura di NY, sarà presentato il volume Morale e bellezza di Marco Bellocchio, curato da Sergio Toffetti e pubblicato da Luce-Cinecittà e Centro sperimentale di cinematografia. Più di una guida alla retrospettiva edita in italiano e inglese. Nel volume ci sono infatti saggi storico critici, interviste e testimonianze di collaboratori, attori, sodali del regista e foto oltre a delle riproduzioni di dipinti e bozzetti di Bellocchio.

Info: https://www.moma.org/visit/calendar/films/1468

 

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