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Il museo nazionale dell’Alto Medioevo rischia la chiusura. Parte la petizione

Una petizione al neo ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, per salvare il museo nazionale dell’Alto Medioevo di Roma. A lanciarla il gruppo di cittadini SaveMame, sostenuti anche dall’associazione Laurentes. «I nostri beni più preziosi – si legge nella petizione – sono i beni comuni, quelli imprescindibili, materiali e immateriali, tolti i quali non possiamo pensare sia più credibile condurre un’esistenza degna. Per questo innalziamo qui la nostra piccola linea di frontiera. A partire dal museo nazionale dell’Alto Medioevo. Difendere un tassello, per difendere l’intera filiera. Se crolla un museo nazionale, presto la spending review potrà sottrarci qualsiasi altra istituzione museale. È una battaglia di civiltà». Il motivo che spingerà il governo alla chiusura del museo sarebbe l’affitto da 370mila euro che il Mibact paga per la struttura a Eur spa, partecipata al 90% al ministero dell’Economia e al 10% dal comune di Roma. Infine, a causa del debito accumulato e della spending review, l’Istituto rischia la soppressione. Il tecnicismo economico sopprime l’arte – spiegano – noi questa la consideriamo una vera e propria assurdità.
E allora si chiede al ministro del di districare questo spiacevole ginepraio istituzionale, al fine di reinvestire nella struttura i fondi risparmiati e restituire alla cittadinanza tutta libertà e possibilità di poter costruire finalmente una fase di rinascita per il nostro martoriato paese. La petizione è stata pubblicata il primo marzo dalla comunity SaveMame e da allora ha raggiunto 624 firme. Per partecipare alla petizione cliccate qui.

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