Ultimora

Crocifigge una 15enne, l’opera di Messana contro la violenza sulle minorenni

Scultura choc di una 15enne in croce, dal titolo Innocence, come denuncia contro la violenza contro le minorenni. È esposta da domani a Montevarchi (Ar), al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, unico museo civico in Italia interamente dedicato alla scultura. Dal 2 febbraio al 9 marzo ospita la mostra Fatima Messana X Pna. Personalità forte e determinata quella della 28enne Fatima Messana, la cui attività espositiva inizia nel 2003, che racconta nelle sue opere soprattutto violenza sui bambini e la condizione femminile attuale. Messana non usa filtri, il suo messaggio esprime in totale chiarezza la mostruosità di cui è capace l’uomo. In Innocence (2008) la violenza è inflitta all’esile corpo di una bambina, stremato dal dolore e impotente e crocifisso. Il realismo dell’opera, realizzata in vetroresina e dipinta ad olio, è reso ulteriormente violento dalla presenza dei lunghi capelli veri. Fatima Messana sostiene fermamente che non si tratta di un’opera blasfema, ma di un’opera che certamente vuole provocare. Provocatoria è anche Testiculos qui non habet Papa esse non posset, la seconda delle opere esposte al Cassero, inedita, terminata all’inizio del 2014. Una figura femminile in abito papale. Il titolo scelto dall’artista è una frase emblematica e un chiaro riferimento all’impossibilità che la sua creazione possa configurarsi realmente. La donna a capo della Chiesa: è arrivato il momento di una svolta anche in ambito religioso, che potrebbe finalmente porre fine alla supremazia maschile.

 La terza ed ultima opera in mostra è Capra! (2012) scultura con la quale Messana vince il primo premio al X Pna del 2013. Esposta al Cassero nella sala miscellanea, attorniata dai ritratti della collezione permanente con i quali sembra dialogare. Si tratta di un busto d’uomo in vetroresina ricoperto di stoffa, ma con testa caprina. L’idea di quest’ultima opera prende spunto dalla prolungata esclamazione – Capra ! – pronunciata dal critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi. L’intento dell’artista con Capra! è la manifestazione della vera ignoranza, ovvero del rifiuto, da parte dell’umanità, di conoscere i drammi sociali che affliggono il nostro tempo.

«I lavori di Fatima – spiega Alfonso Panzetta, direttore del Cassero – solo apparentemente sulla linea di ricerca provocatoria di Maurizio Cattelan, in diretto colloquio con la scultura otto-novecentesca nelle sale permanenti del Museo, rivitalizzano una delle più nobili funzioni che ha avuto l’arte a far capo dall’ultimo quarto del XIX secolo, quella di essere anche denuncia e urlo lancinante contro una società che pare aver perso i basilari fondamenti del rispetto e dell’armonia».

Nata nel 1986 in Russia, ma siciliana d’adozione e formatasi poi come scultrice all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Fatima Messana, vincitrice del primo premio di scultura al X Pna tenutosi nel 2013 a Bari, con le sue opere shock, sarà la protagonista del primo di tre eventi espositivi dedicati ad altrettanti giovani e apprezzati scultori nell’ambito del progetto Sculpture Relay - al Cassero!, realizzato dal comune di Montevarchi.

Commenti