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Cambi, nuova casa d’aste

Palazzo Serbelloni (corso Venezia 16, Milano) dal 2 dicembre si è tramutato in una delle realtà più attrattive della città divenendo un centro di gravità permanente all’interno del quale ora risiede la nuova sede di Cambi casa d’aste. La prestigiosa sede neoclassica non è solo luogo in cui mettere in atto le proprie aste ma anche ufficio di consulenza mediante il quale avere una perizia che riesca a dare il giusto valore a mobili, dipinti, argenti, gioielli, tappeti e altro. Altresì è possibile richiedere l’inventario dei propri beni per scopi assicurativi o per divisioni ereditarie. In concomitanza delle vendite, si rivelano delle preview dei lotti e si presentano esibizioni di breve durata su capolavori antichi e moderni, tappeti, gioielli e opere di arte orientale.

L’inaugurazione di questa nuova realtà milanese si è festeggiata con la manifestazione di due vendite. La prima ha ruotato attorno a un inventario di Argenti, Orologi e Gioielli antichi e contemporanei, provenienti da affidamenti privati di Roma, Milano e Firenze. Per esempio si ricorda la presenza di un diamante taglio brillante di ct 10,01 (stima 60mila-80mila euro) e di una collana composta da tre fili di perle naturali con fermezza in diamanti e zaffiri (stima 20mila-30mila euro). La seconda invece ha messo in mostra una selezione di opere provenienti da vari dipartimenti di Cambi casa d’aste. Sono molti gli oggetti di valore proposti da palazzo Serbelloni fine selection: libri antichi, collezioni particolari, mobili, sculture antiche, dipinti antichi tra cui, per esempio, un fondo oro tardo-gotico del pittore Zanino di Pietro (1389-1448), una serie di dipinti del tardo manierismo e del Barocco italiano, tra cui una Sacra famiglia su tavola, di Luca Longhi del XVI secolo  (20mila-25mila euro) e opere dell’Orbetto, Domenico Piola e Pietro Liberi, Alessandro Magnasco, Gaspare Diziani. Pensando al Settecento traspare la figura del pittore Giuseppe Zais (1709-1781) con vari soggetti tra cui una coppia di battaglie (20mila-25mila euro). Invece, quando si parla di Ottocento, a palazzo Serbelloni, ci si accosta a Napoleone Nani, Alessandro la Volpe, Rubaldo Morello, Telemaco Signorini. Per quanto riguarda l’arte moderna e contemporanea, si fanno strada le opere di Antonio Dias, Peter Halley, Hans Hartung e Lucio Fontana.

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