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In mostra il #TalentPrize

Sei anni e non sentirli. Non sono pochi per un premio artistico come il Talent Prize che si sostiene da solo, con le proprie forze e con quelle di chi dimostra di credere in questo progetto. L’importante iniziativa del gruppo editoriale Guido Talarico Editore si conferma, anche in questa sesta edizione 2013, uno dei principali appuntamenti dell’intenso autunno culturale italiano. Alla Casa dell’Architettura di Roma è iniziata proprio stasera la mostra con le opere del vincitore del premio, Danilo Correale, che ha stupito i giurati con The future in their hands – the visible hand, e quelle dei finalisti, dei premi speciali e degli artisti dell’Atelier Wicar. Passeggiando tra i lavori si respira qualità: sculture, dipinti, installazioni e i video artistici che questi giovani talenti hanno realizzato e con i quali sono riusciti a sedurre una giuria selezionatissima, composta da molti autorevoli critici e intenditori d’arte contemporanea quali Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Alberto Fiz, Ludovico Pratesi, Luca Massimo Barbero e Anna Mattirolo. Presidente della giuria, come ormai da tradizione, Guido Talarico, l’editore di Inside Art nonché ideatore del premio.

Questa produzione artistica rappresenta, senza dubbio, il meglio del paese, la sua forza pulsante, la sua linfa creativa, e suggerisce una diversa visione della realtà. Gli artisti sono tutti giovanissimi, appena trentenni, e si sono cimentati con tematiche vere a autentiche, come l’etica politica, la produzione industriale, il successo o l’integrazione. Lo hanno fatto ricorrendo a tecniche complesse e ricercate. Si tratta di opere che, per citare la direttrice del Maxxi Anna Mattirolo, restano “contemporanee a lungo, per cui gli spazi di relazione e interrogazione non si interrompono mai”. E per questo è opportuno promuoverle. Lo hanno capito tutti gli interlocutori che anche quest’anno hanno sostenuto il premio. Dagli sponsor, all’ambasciata di Francia, alla Casa dell’Architettura, alla presidenza del Consiglio, che ha dato il suo patrocinio, fino all’Istituto europeo di design, che si è occupato della curatela della mostra. Ma soprattutto lo hanno capito i numerosi appassionati che sono intervenuti alla mostra, da molte parti d’Italia, e muniti di grande curiosità.

Ancora una volta un ottimo risultato, che fa bene all’arte e agli artisti. «In questo momento molti operatori del settore artistico culturale vivono in uno stato di abbandono – ha detto Guido Talarico – e vedere il lavoro di questi artisti, valorizzare le loro potenzialità è una buona ragione per andare avanti». Tra coloro che hanno preso parte a questa stimolante serata c’è anche la presidenza del Consiglio, oggi rappresentata da Antonio Catricalà viceministro dello Sviluppo economico, che ha anche premiato il vincitore: «Il Talent Prize è una manifestazione artistica che premia il talento – ha detto – e proprio il talento è quello che serve all’Italia per ripartire».

«Siamo molto orgogliosi di aver creato un premio speciale Axa in Italia – ha aggiunto Isabella Falautano responsabile relazioni esterne e istituzionali del gruppo Axa in italia – che ci ha permesso di proseguire il nostro impegno in favore dell’arte e del talento con particolare attenzione alle nuove generazioni. Tutelare i beni pubblici globali come la cultura è una naturale estensione della mission di protezione di Axa». Le ha fatto eco Roberto Minerdo, direttore della comunicazione e delle relazioni istituzionali di Metaenergia: «È il secondo anno che Metaenergia, con entusiasmo e convinzione, sceglie di sostenere il Talent Prize. È una scelta di campo in linea con i valori e gli obiettivi dell’azienda, ossia sostenere il talento di giovani artisti che attraverso studio, ricerca e passione, guardano al futuro con l’entusiasmo del fare. Anche questo è sviluppo sostenibile, anche questo è innovazione. Sostenere l’arte e la cultura sono parte imprescindibile della ripresa di un paese, insieme economica, etica e culturale».

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